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Cronaca

Morirono 72 persone

Un anno fa a Londra bruciava la Grenfell Tower. Una fiaba per ricordare Gloria e Marco

È stata la più grande perdita di vite della Gran Bretagna per un incendio dalla Seconda Guerra Mondiale. Tra le vittime anche la coppia di fidanzati veneti Gloria Trevisan, di Camposampiero in provincia di Padova, e Marco Gottardi di San Stino di Livenza, provincia di Venezia

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A Londra la Grenfell Tower si è illuminata di verde nel primo anniversario dell'incendio in cui morirono 72 persone. Sui resti del grattacielo di 24 piani andato a fuoco il 14 giugno del 2017 campeggia la scritta "Per sempre nei nostri cuori". L'incendio scoppiò al quarto piano e si propagò velocemente imprigionando decine di persone. Sotto accusa gli insufficienti sistemi di sicurezza del palazzo, ma ancora nessuno è stato ufficialmente incriminato per la tragedia. Per ricordare le vittime anche un "minuto" di silenzio lungo 72 secondi.

Una fiaba per ricordare Gloria e Marco
Ai due giovani italiani poco più che ventenni morti nell'incendio, Gloria Trevisan e Marco Gottardi, è stato dedicato un libro per bambini, creato dalla loro famiglia e dai loro amici. Architetti poco più che ventenni, Gloria e Marco vivevano al 23esimo piano dell'edificio. La storia della coppia è stata trasformata in una fiaba in cui vengono salvati da un castello sotto attacco da un drago sputafuoco.

Le promesse mancate
Meno della metà delle famiglie che vivevano nella Grenfell Tower, avvolta dalle fiamme un anno fa, sono state ricollocate in case permanenti nonostante la promessa che tutti avrebbero avuto una sistemazione definitiva prima del primo anniversario della strage. Il totale delle famiglie da sistemare in 203 appartamenti era complessivamente di 138. Il consiglio di Kensington e Chelsea afferma che 198 famiglie hanno accettato l'offerta di nuove case, ma solo 82 le hanno effettivamente ottenute perché le proprietà non sono ancora  pronte. Il 14 giugno 2017, 72 persone morirono nell'incendio e 256 rimasero senza casa.

Nei giorni successivi alla tragedia, la premier, Theresa May, aveva promesso di offrire alloggi temporanei di buona qualità a tutti gli sfollati entro tre settimane, una scadenza che non è stata rispettata per molti, rimasti per mesi negli alberghi. Il governo e il consiglio municipale avevano promesso di ricollocare tutti i residenti in alloggi permanenti entro un anno. Ora, a un anno di distanza, il consiglio fa sapere che le famiglie non ancora ricollocate si trovano in alloggi temporanei, appartamenti forniti dal consiglio, ma c'è anche ancora chi vive in albergo.

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