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MONDO

Buenos Aires

G20. Raggiunto un accordo di massima sul documento conclusivo, ultimo braccio di ferro sul clima

Dopo una nottata di complessi negoziati, gli 'sherpa' hanno trovato una sintesi per superare le divergenze sui temi chiave del vertice, dal commercio mondiale al fenomeno migratorio. Ma è il capitolo clima a infuocare il Vertice a pochi minuti dalla chiusura: gli Usa non vogliono che nel documento finale sia menzionata la Conferenza di Parigi

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A pochi minuti dalla chiusura del Vertice G20 di Buenos Aires, sarebbe in corso "un ultimo braccio di ferro" fra gli Usa e l'Unione europea sul tipo di riferimento alla Conferenza di Parigi sul clima. Gli Stati Uniti non vogliono che sia menzionata, ha rivelato una fonte argentina che segue la trattativa, mentre gli europei ne chiedono una menzione esplicita. Nel suo intervento alla sessione di lavori di stamane, il premier Conte ha detto che l'Accordo di Parigi rimane "la stella polare" per ciò che concerne i cambiamenti climatici. Conte ha sottolineato l'urgenza di accelerare il processo di avvicinamento ai Sustainable Development Goals (SDGs), cioè gli obiettivi prefissati dalle Nazioni Unite da raggiungere entro il 2030.

Accordo di massima dopo una nottata di complessi negoziati
È stato raggiunto, secondo quanto si apprende,  l'accordo sulla bozza del documento finale del G20, dopo una notte si trattative degli sherpa. Nel testo, non ci sarebbe, sempre secondo quanto si apprende,  l'accenno al protezionismo. Il nodo del clima, invece, sembrava superato sfumando il passaggio sulle emissioni.

Un funzionario dell'Ue, aveva fatto sapere in precedenza che gli ultimi ostacoli riguardanti clima, commercio e migrazioni, sarebbero stati rimossi nei negoziati di questa mattina, mentre si attendeva il via libera finale dei leader.

Secondo quando riferito dal Sole 24 ore, "gli Stati Uniti hanno ottenuto di sostiture i termini non graditi, come 'libero' riferito al commercio sostituito da 'equo', e di smussare le parti a loro più ostiche sul 'climate change'. Inoltre, scrive sempre Il sole 24 ore, "sui migranti gli Usa hanno ottenuto di espingere dal testo finale il tema dei diritti di impronta Onu, visti i problemi ancora aperti al confine con il Messico e il pollice verso contro i riferimenti alla strategia del Palazzo di Vetro sulle migrazioni".

Dall'altro lato, l’Europa e altri paesi hanno ottenuto di avviare la riforma della Wto senza colpi di spugna. Per il resto il vertice annuale delle venti grandi potenze, che per la prima volta si svolge in un paese latino americano, si chiuderà con un mezzo successo, una sorte di conclusione unitaria su impegni abbasta

Era cominciato nell'incertezza sul contenuto di un possibile documento finale il secondo ed ultimo giorno cruciale del vertice dei capi di stato e di governo del G20. Gli 'sherpa' hanno fatto nottata, impegnati in complessi negoziati per cercare di trovare una sintesi e superare le divergenze fra le principali potenze sui temi chiave del vertice, dal commercio mondiale al cambiamento climatico, al fenomeno migratorio.

Secondo fonti vicine alla trattativa, lo scoglio maggiore che avrebbe potuto addirittura far saltare la firma di Trump sul documento finale è l'azione per controllare i cambiamenti climatici

Oggi incontro a margine tra fra il presidente americano Donald Trump ed il collega cinese Xi Jinping, protagonisti del duro confronto in tema di commercio: al centro la questione dei dazi.

Xi ha sottolineato che lo sviluppo delle relazioni bilaterali gode di "un forte dinamismo e una prospettiva brillante". 

Ieri, dopo che l'ospite della Casa Bianca aveva fatto circolare una critica della "attività depredatoria commerciale" della Cina, la delegazione cinese ha risposto con il silenzio, annullando le tre attività ufficiali che aveva in calendario.

La chiusura ufficiale del vertice avverrà intorno alle 14.45 (le 18.45 italiane), con una conferenza stampa del presidente argentino Mauricio Macri, a cui faranno seguito, i punti stampa nazionali del francese Emmanuel Macron, del primo ministro canadese Justin Trudeau, del presidente del consiglio italiano, Giuseppe Conte e del presidente turco Recep Tayyip Erdogan. A chiudere due conferenze stampa cinesi, del direttore generale degli affari economici internazionali, Wang Xiaolong e del ministro degli esteri, Wang Yi.

Trump cancella l'incontro stampa 'per rispetto di Bush'
Il presidente americano Donald Trump ha annunciato su twitter di aver cancellato la sua conferenza stampa finale al G20 di Buenos Aires per rispetto alla famiglia Bush. L'incontro con i giornalisti - spiega - è rinviato a dopo i funerali dell'ex presidente George H.W.Bush.

Breve colloquio con Putin
Il tycoon ha però avuto un breve colloquio con il presidente russo.  Lo ha reso noto il portavoce del  Cremlino Dmitry Peskov. Lo scambio è avvenuto dopo che Trump, due giorni fa, aveva annullato l'incontro con Putin per via della crisi tra Mosca e Kiev nello Stretto di Kerch.

Il consigliere per la politica internazionale  del Cremlino, Yuri Ushakov ha invece avuto un colloquio con il consigliere per la Sicurezza nazionale americano, John Bolton, durante il quale è stato ribadito che Stati Uniti e Russia sono pronti a continuare i loro contatti.

Italia e Ue, incontro sulla manovra
Vertice a margine del G20 di Buenos Aires tra Italia e Ue sulla manovra. All'incontro hanno partecipato il premier Conte e il ministro Tria da una parte e il presidente della Commissione Juncker e il commissario Moscovici dall'altra. 'Non abbiamo parlato di numeri finali, è stato un incontro molto costruttivo, stiamo valutando vari scenari', ha detto alla fine Conte, secondo il quale 'evitare la procedura di infrazione è interesse dell'Italia ma anche dell'Europa'. Quanto al percorso parlamentare della Legge di Bilancio, il premier non prevede la fiducia. 'È l'ultima ratio', dice.

Bilaterale Conte-Mohammed bin Salman
Il premier ha incontrato Mohammed bin Salman. Fonti di Palazzo Chigi fanno sapere che Conte ha chiesto al principe ereditario saudita chiarimenti sul caso del giornalista dissidente Khashoggi. 

Appello del premier a 'responsabilità generale' sul clima
"Non possediamo il pianeta, ma ne siamo custodi e abbiamo una responsabilità nei confronti dei nostri figli e dei nostri nipoti a cui consegneremo questo Pianeta". E' il monito lanciato dal premier Giuseppe Conte che, durante il suo intervento al G20, ha ricordato le recenti emergenze ambientali costate care all'Italia in termini di vite umane. La transizione energetica e "clima-resiliente", ha assicurato Conte, "rappresenta un'opportunità economica per rafforzare l'occupazione, modernizzare le infrastrutture dei nostri Paesi e salvaguardare i cittadini di fronte all'incremento dei fenomeni climatici estremi".

I lavori di stamane a BuenosAires erano incentrati sugli investimenti per il sostegnoall'infanzia, inclusive business a sostegno di un'economiasociale, sostenibilità dell'habitat tramite l'elaborazione dipolitiche di pianificazione a livello regionale.

Colazione di lavoro di Putin con la cancelliera Merkel
Il presidente russo Vladimir Putin ha cominciato la seconda giornata al G20 in Argentina con una colazione di lavoro con la cancelliera tedesca Angela Merkel. La colazione era 'a porte chiuse'. Il presidente russo era accompagnato dall'assistente presidenziale Yury Ushakov, dal segretario stampa Dmitry Peskov, e dallo 'sherpa' russo al G20 Svetlana Lukash. Con Merkel, il portavoce del governo tedesco Steffen Seibert, il consulente per la politica estera della Merkel Jan Hecker, e lo 'sherpa' tedesco al G20 Lars-Hendrik Roller. Ieri Putin aveva già brevemente parlato con la Merkel, in occasione della 'foto di famiglia' dei leader degli stati membri del G20.

Merkel: garantire libertà di navigazione
Angela Merkel ha espresso al presidente russo le sue preoccupazioni sulla tensione Russia-Ucraina. Lo ha detto il portavoce della cancelliera tedesca, Steffen Seibert, sottolineando che Berlino chiede "la libertà di transito delle navi nel Mare di Azov".   La settimana scorsa, al culmine di un'escalation, Mosca aveva sequestrato alcune navi ucraine al largo della Crimea, spiegando che avevano violato le acque russe.

Merkel e Macron chiedono il rilascio dei marinai arrestati. Putin: dipende dai tribunali russi
Emmanuel Macron e Angela Merkel hanno chiesto a Putin cosa serve per il rilascio dei marinai ucraini arrestati in relazione all'incidente nel Mar d'Azov. Lo riferisce il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia di stampa russa Interfax. Peskov ha aggiunto che, a Merkel, Putin ha detto che la liberazione dei marinai ucraini è una questione che dipende dai tribunali russi.

Bilaterale di Putin con Erdogan al posto di quello con Trump
Il presidente russo Vladimir Putin ha incontrato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan questa mattina, incontro reso possibile dall'annullamento del bilaterale fissato con il presidente Usa Donald Trump e annullato dal Presidente americano per le tensioni Russia-Ucraina. 

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