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ITALIA

70 anni di libertà

25 aprile, l'Italia ricorda la Liberazione dal nazifascismo. Mattarella all'Altare della Patria

Manifestazioni in tutto il Paese per l'anniversario della Liberazione. Mattarella e Renzi a Roma, poi la cerimonia a Milano al Piccolo Teatro di Milano

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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dato il via, in piazza Venezia a Roma, alle celebrazioni per la Festa del 25 aprile. Quest'anno ricorre il 70° anniversario dalla Liberazione dell'Italia nel 1945. Con il capo dello Stato, accolto dalle Forze Armate in picchetto d'onore, anche il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, il presidente del Senato, Pietro Grasso, il ministro della Difesa, Pinotti, il sindaco di Roma Marino, il vicepresidente della Camera, Giachetti. 

Una calorosa accoglienza
Renzi è arrivato al Vittoriano alcuni minuti prima dell'arrivo di Mattarella, e ha salutato il pubblico stringendo la mano a chi lo attendeva in prima fila, pronto a scattare una foto ricordo. Accoglienza calorosa per il Capo dello Stato, alla sua 'prima' celebrazione della Liberazione da presidente della Repubblica. Al termine della cerimonia Mattarella, mentre si dirigeva verso l'auto presidenziale, è stato infatti applaudito dalle decine di curiosi che assistevano alle celebrazione. "Presidente, Italia s'è desta", ha gridato qualcuno citando l'Inno di Mameli mentre altri lo salutavano con un "bravo" o un più prosaico "viva la Sicilia". Prima di lasciare il Vittoriano Renzi si è invece intrattenuto con Giachetti e Grasso - con cui era stato a colloquio anche prima dell'inizio della cerimonia - per alcuni minuti e poi con il titolare della Difesa Pinotti e i capi di Stato maggiore di Esercito e Marina. 

Renzi ha augurato, con un tweet, un "buon 25 aprile a tutti"



La cerimonia al Piccolo di Milano
Mattarellasi è poi spostato a Milano, al Piccolo Teatro Grassi in via Rovello: ad accoglierlo il governatore lombardo Roberto Maroni, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia e il coro della scuola primaria "Cinque Giornate" che ha intonato l'inno nazionale e concluso con l'Inno alla Gioia di Beethoven.

Mattarella e l'attenzione per la Resistenza
Non appena il Parlamento lo ha eletto presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha dribblato tutti e ha fatto visita, privatissima, alle Fosse Ardeatine. Basterebbe questo particolare per comprendere quale considerazione abbia il capo dello Stato del "sacrificio di tanti" e quale importanza rivestano per lui la lotta di Resistenza e Liberazione e come il 25 aprile sia "una festa di libertà e di speranza che ricorda quel che abbiano conquistato grazie al sacrificio di tanti e che abbiamo il diritto e dovere di conservare e preservare".

Le parole del Capo dello Stato
Mattarella, nel corso della cerimonia di premiazione degli studenti vincitori del concorso 'Dalla Resistenza alla Cittadinanza Attiva' promosso dal Miur d'intesa con l'Associazione nazionale partigiani d'Italia, aveva detto che il 25 aprile "è una festa di libertà e speranza, che ricorda quello che abbiamo conquistato con il sacrificio di tanti, e che abbiamo il compito e il dovere di mantenere, sviluppare e consolidare sempre di più". 
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