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ITALIA

Festa Liberazion

25 aprile, Mattarella: "Resistenza come Risorgimento". Gentiloni: "Giorno di riscatto"

La Comunità ebraica non partecipa al al corteo unitario a Roma: "L'Anpi, nonostante gli accordi, non ha voluto prendere una posizione definitiva in merito a presenze organizzate di associazioni palestinesi e filopalestinesi con simboli estranei allo spirito del 25 aprile', ha spiegato la Comunità

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In corso le celebrazioni per il 73mo anniversario della Festa della Liberazione, aperte questa mattina all'Altare della Patria con il Capo dello Stato Mattarella, che ha poi lasciato la piazza e si è spostato in Abruzzo dove ha reso omaggio alla Brigata Maiella.  Per Mattarella non fu "per caso che gli uomini della Brigata Maiella scelsero per sé stessi la denominazione di patrioti. La stessa dei giovani che andavano a morire in nome dell'Unità di Italia", quelli del Risorgimento. Sergio Mattarella, intervenendo a Casoli,  ha ricordato Carlo Azeglio Ciampi e il suo impegno nella lotta di liberazione. Nel 1943, tra i monti dell'Abruzzo, ha affermato il capo dello Stato, si aprirono "i sentieri della libertà".

Tradizionale corteo dell'Anpi nella Capitale, cui non partecipa la Comunità ebraica per protesta contro la decisione della Comunità Palestinese di Roma di sfilare con kefiah e bandiere

L'Omaggio al Milite ignoto
Il presidente ha passato in rassegna il picchetto d'onore e ha salutato i rappresentanti delle associazioni combattentistiche. Mattarella ha quindi reso omaggio al Milite ignoto, deponendo una corona all'Altare della Patria. Il Capo dello Stato, che era accompagnato dal ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha assistito all'esecuzione dell'inno nazionale. Presenti le più alte cariche dello Stato, tra cui i due neo presidenti delle Camere, Elisabetta Casellati e Roberto Fico, e il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni. 




Il Presidente depone una corona di alloro al sacrario militare della Brigata Maiella


Mattarella a Casoli: "Resistenza come Risorgimento"
Sergio Mattarella ha ricordato Carlo Azeglio Ciampi e il suo impegno nella lotta di liberazione intervenendo a Casoli per le celebrazioni del 25 aprile. Nel 1943, tra i monti dell'Abruzzo, ha affermato il capo dello Stato, si aprirono "i sentieri della libertà".

"Sono particolarmente lieto di celebrare qui a Casoli, uno dei centri nevralgici della Resistenza abruzzese, il 25 aprile. Questa occasione ci permette, infatti, di ricordare le pagine di storia, non sempre adeguatamente conosciute, scritte dalla Resistenza nel Mezzogiorno d'Italia", ha detto il Presidente della Repubblica.

In Abruzzo, "Regione, così bella e così fiera, si svolsero, tra il 1943 e il 1944, alcuni degli episodi più drammatici e decisivi della lunga e sanguinosa guerra per liberare l'Italia dal nazifascismo e per restituire il nostro Paese al novero delle nazioni pienamente civili e democratiche", ha aggiunto il capo dello Stato ricordando che le battaglie che si combatterono qui e in particolare sul fronte adriatico "furono tra le piu' aspre di tutto il conflitto sul territorio italiano. Ortona venne soprannominata 'la Stalingrado d'Italia'".

"Non era, quella fascista, la Patria che aveva meritato il sacrificio eroico di tanti soldati italiani. La Patria, che rinasceva dalle ceneri della guerra, si ricollegava direttamente al Risorgimento, ai suoi ideali di libertà, di umanità, di civiltà e di fratellanza",  ha detto il Presidente della Repubblica. 

"Non fu, dunque, per caso che gli uomini della Brigata Maiella scelsero per se' stessi la denominazione di 'patrioti'. La stessa dei giovani che andavano a morire in nome dell'Unità di Italia", ha aggiunto. Mattarella ha poi ricordato che dei primi nuclei del movimento di Resistenza al nazifascismo facevano parte "intellettuali, contadini e pastori, militari tornati dal fronte, carabinieri. C'erano antifascisti di lungo corso ed ex militanti fascisti, che si sentivano delusi e traditi. C'era tanta gente semplice, decisa a difendere il proprio territorio dai saccheggi e dalle prepotenze. La riconquista della libertà e dell'onore - ha sottolineato - ne costituiva l'elemento unificante". 


Al corteo Anpi anche bandiere e slogan palestinesi. Non partecipa la comunità ebraica
È partita da Via Genocchi davanti alla sede della Regione Lazio la manifestazione contro i fascismi e contro i razzismi organizzata dall'associazione partigiana Anpi Roma, insieme ad altre associazioni di ex partigiani, di ex deportati nei campi di sterminio, perseguitati politici e internati Aned, Anei, Anppia, Anpc, Anvrg Roma, Fiap, Circolo G. Bosio. Il corteo si è poi concluso a Porta San Paolo passando per i quartieri Garbatella e Ostiense, ha visto in prima fila i medaglieri e i vessilli delle associazioni partigiane, combattentistiche, dei perseguitati dal fascismo, degli internati militari, dei deportati nei campi di sterminio nazisti. Alla manifestazione hanno aderito i sindacati, dell'Arci, di Libera e di tante altre associazioni, dei partiti di sinistra (non del Pd). Al palco allestito per far parlare i partigiani che hanno fatto la Resistenza, e le istituzioni, ci sono la sindaca di Roma Virginia Raggi e il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Alla sfilata Anpi non era presente la Brigata ebraica in polemica con la presenza della comunità  palestinese romana che aveva annunciato che avrebbe sfilato "con kefieh e bandiere", dedicando il 25 aprile alla liberazione dalla "criminale occupazione israeliana". 



Gentiloni: "25 aprile giorno del riscatto, pensiero speciale a Giorgio Napolitano"
Il 25 aprile "fu il giorno del riscatto dell'Italia, è dovere di tutti ricordare chi ha combattuto per la nostra liberta' contro gli orrori della dittatura": è  il tweet del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, che in occasione della Festa della Liberazione ha rivolto "un pensiero speciale" a Giorgio Napolitano, operato nella notte al cuore, definendolo un "protagonista della Repubblica" e incoraggiandolo con un "Forza Presidente!". 

Il Tweet della Camera dei Deputati

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