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TECH

Anniversario online per la nascita della "ragnatela globale"

Il World Wide Web compie 30 anni e festeggia con Web@30

Era il 12 marzo 1989, l'ingegnere Tim Berners-Lee presentava al Cern di Ginevra il documento ''Information Management: A Proposal'', il progetto di un software per la condivisione universale di documenti in formato digitale. In tutto il mondo il 'via' ai festeggiamenti online, ma il 'papà del web' teme per la sua creatura. E in Italia, secondo un sondaggio, il 42% delle persone ritiene che la Rete abbia cambiato la loro vita. 

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La comunità scientifica celebra il 30° anniversario del World Wide Web e  Rai4, in prima visione assoluta, manda in onda la serie televisiva Halt and Catch Fire, un 'period drama' che racconta il boom dei personal computer, dei videogame e di internet, attraverso le vicende di cinque personaggi. Una buona occasione (per chi non c'era) per conoscere quegli anni pieni di entusiasmo.

Dalla fiction ai social, in Italia si festeggia in diretta streaming con esperti dell'Istituto nazionale di fisica nucleare, che in collaborazione con Rete GARR, danno vita a una diretta Facebook pensata per le scuole secondarie ma aperta a tutti. L'obiettivo è raccontare la nascita del World Wide Web ai più giovani nati nell'era digitale: 

Festa al Cern con Web@30
La nascita del World Wide Web viene celebrata anche dove è nata. il Cern di Ginevra, dove pionieri come Tim Berners-Lee e Robert Cailliau spiegano in diretta streaming le sfide e le opportunità della Rete. "E' un grande onore e motivo d'orgoglio per il Cern poter ospitare un evento che segna il 30esimo anniversario della proposta di Tim Berners-Lee di quello che sarebbe diventato il World Wide Web, e sono felice che Sir Tim sia con noi", ha detto il direttore generale del Cern, Fabiola Gianotti, che inaugura l'evento 'Web@30' organizzato in collaborazione con la Fondazione e il Consorzio World Wide Web.

I timori di Sir Tim
Se trent'anni fa ha inventato il web, l'ha reso gratuito e aperto a tutti,  ora  invece Tim Berners-Lee teme per le sorti della sua creatura e  vuole salvare la grande rete globale liberandola da incitamento all'odio,  violazioni della privacy,  manipolazione politica.  L'informatico inglese papà del www  si propone di farlo con un un contratto. "Noi che siamo online vediamo minacciati i nostri diritti e la nostra libertà", ha detto durante il Web Summit di Lisbona -  uno dei più grandi eventi di tecnologia e innovazione al mondo - , nel novembre scorso in Portogallo.

Abbiamo bisogno di contratto - ha spiegato -  che stabilisca "responsabilità chiare e severe", vincolante per quanti hanno il potere di rendere Internet un posto migliore. Il progetto "For the web", gestito dalla Fondazione no-profit creata da Tim Berners-Lee, sarà pubblicato integralmente a maggio. Chiede ai  governi di garantire l'accesso a internet a tutti i cittadini e alle aziende di rispettare  la privacy e i dati personali degli utenti, creando "contenuti di valore e pertinenti per tutti". Più di 50 aziende e organizzazioni, alla fine del 2018, avevano aderito al manifesto di TBL.

Su Twitter, la Web Foundarion crea una 'timeline' con il contributo di tutti quelli che hanno voluto raccontare la propria esperienza per far crescere il www in questi 30 anni




Mai più senza la Rete
Ma oggi, come è cambiato il nostro mondo e la nostra vita dopo 30 anni dalla nascita del web? Lo rivelano i dati da una ricerca condotta da Cisco, coinvolgendo 11.000 persone nella regione Emea (un migliaio in Italia). E che raccontano di un "enorme impatto che il World Wide Web ha avuto sulla nostra vita negli ultimi 30 anni". Dove il il web "continua a trasformare e cambiare il mondo in meglio", con  gli intervistati che hanno "fiducia nei confronti del web, apprezzando quanto è stato fatto e sperando che possa creare nuove opportunità in futuro"
 
Più intrattenimento e più lavoro
Secondo il sondaggio, infatti, per la gran parte delle persone in Italia, "Intenet ha reso possibile informarsi meglio e rimanere aggiornati (79%)" e "creare nuove opportunità di intrattenimento (71%)", mentre per oltre circa "metà degli italiani (51, 90%) Internet ha aumentato la produttività" e "permesso di lavorare in modo diverso (50,5%)". Un terzo degli intervistati, poi. vede in Internet "uno strumento che ha permesso di acquisire nuove competenze (33%)". 

Il 43% dei cittadini italiani poi riconosce che, in 30 anni,  "la cosa migliore sia l’aver creato nuovo modi di lavorare, mentre per il 41% Internet ha il grande merito di aver connesso di più le persone e di aver dato una voce per esprimersi a tutti (27%)" 

Da qui a trent'anni
Come vedono gli italiani i prossimi 30 anni di Internet? Come mezzo di cambiamento sociale e personale:  il 59% dei cittadini ritiene che nei prossimi 30 anni "Internet dovrebbe migliorare l’accesso all’educazione", il 58% vede nel web uno "strumento per migliorare l’accesso a servizi sanitari" e il 44% vede in Internet "un mezzo per creare uguaglianza nella società". Proprio in linea con il pensiero di Tim Berners-Lee. 

Più reddito per tutti
Ma gli italiani pensano anche in concreto: il 50% ritiene che Internet "potrebbe anche facilitare la creazione di nuove opportunità di reddito"  Infine, soltanto un terzo degli italiani pensa che i benefici portati da Internet superino i rischi e solo il 37% ritiene che non saprebbe più vivere senza il web.
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