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TECH

I 50 anni della Fiera internazionale di New York

Da Skype a Google, la tecnologia all'Expo del 1964

Colonie sulla Luna o sott'acqua, zaini per volare non sono diventati realtà. Ma il potenziale del computer e le idee che oggi sono Skype, Google e gli animatronics erano gà tra le meraviglie presentate 50 anni fa all'Expo di New York

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Videochiamare, cercare informazioni sul computer? Lo facciamo tutti i giorni,  più volte al giorno. Colonie sulla Luna e jet pack come mezzo di trasporto quotidiano invece non li abbiamo. Tutto questo era stato previsto dall’Expo '64 di New York. A 50 anni dalla ricorrenza, gli esperti rivedono, con una punta di nostalgia, le innovazioni tecnologiche che sarebbero entrate a far parte della nostra via.  

La  Fiera mondiale di New York, Expo '64, ha presentato a  51 milioni di visitatori una serie di invenzioni che puntavano sulla tecnologia in piena fase espansiva. Alcune idee si sono rivelate azzeccate, altre (forse per fortuna) sono rimaste nei libri e film di fantascienza.  

Skype, Wikipedia, Google
Al padiglione della Bell System gli  ingegneri presentarono un “picturephone'' che consentiva ai chiamanti di vedere chi stavano parlando. Qualcosa come gli attuali Skype e FaceTime. L’Expo '64 ha anche dato ampio risalto al potenziale dei computer, che a quel tempo erano visti come enormi armadi pieni di pulsanti e lucine lampeggianti gestiti da grandi aziende .    

Così, al padiglione della IBM i visitatori hanno potuto conoscere un sistema informatico in cui si introduceva nella macchina una scheda con su scritta una data e veniva restituita un'altra scheda con una notizia riferita a tale data. Wikipedia?

Al padiglione della NCR, un computer rispondeva a domande scientifiche o forniva ricette di cucina. Sì, come Google Search.  

Animatronics
Ancora  tecnologia nel regno di Walt Disney con ‘It’s a Small World’ (E’ un piccolo mondo) che per la prima volta presentava l'animazione robotica o ‘animatronics’. Tra cui un robot del presidente americano Abraham Lincoln che si muoveva in modo realistico, sorrideva e sbatteva le palpebre.

“Per la prima volta milioni di persone hanno avuto l'opportunità di vedere qualcosa che potrebbe essere descritta come robotica. Gli effetti speciali di Expo '64 ‘scipparono’ quello che si poteva vedere nei film '', ha detto Joseph Tirella , autore di un libro sulla Fiera.  

Foreste asfaltate e città sottomarine
Non tutto quello che è stato presentato come la via del futuro accadde, come in alcune visioni di “Futurama 2” della General Motors: scene di colonie sulla Luna così come in Antartide, enormi città subacquee e una macchina laser per solcare intere foreste pluviali, lasciandosi dietro strade asfaltate.

Anche i jet pack (letteralmente "zaini-jet", dispositivi solitamente indossati sulla schiena che grazie ad un propulsore "a getto" permettono a una persona di volare) sono rimasti un mezzo di trasporto da fantascienza.

Diventati realtà o rimasti nei sogni, gli oggetti tecnologici presentati all’Expo di New York hanno offerto una visione del mondo in un’epoca in cui tutto sembrava possibile. Secondo gli esperti, “in realtà sembra che 50 anni fa abbiamo avuto visioni più emozionanti del nostro futuro di quante ne abbiamo ora”.
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