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La griffe è stata acquistata da una società cinese per 35 milioni di dollari

Krizia, 60 anni di eleganza

Il 19 settembre, a Milano, l'evento “Krizia now. Looking back, going forward”, per festeggiare i 60 anni di attività. La mostra a Palazzo Litta è stata realizzata con il patrocinio del Comune di Milano e la Camera nazionale della moda italiana

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Milano Krizia è un nome preso in prestito da un dialogo di Platone sulla vanità femminile, lo scelse Mariuccia Mandelli per la sua casa di moda, e per se stessa. Da 60 anni è un’icona di stile per il mondo intero. Gli americani la chiamano Crazy Krizia e lei, manager di ferro che vuole vestire la donna moderna, dalla passerella è diventata il simbolo delle femministe a suon di plissè, animali e materiali inediti.

Una mostra a palazzo Litta celebra il mondo di Krizia in occasione della settimana della moda. L’evento ‘Krizia now. Looking back, going forward’ segna un momento importante per la Maison perchè scandisce il passaggio di testimone dalla sua fondatrice, Mariuccia Mandelli, al nuovo Presidente e Direttore Creativo, la cinese Zhu Chongyun. Un evento multimediale che vuol essere una sorta di tributo alla creatrice di uno dei marchi storici del prêt à porter italiano, al quale hanno aderito alcune tra le più importanti testate femminili dei principali gruppi editoriali italiani. La direzione creativa dell’intero allestimento è stata affidata all’Architetto e Designer Vincenzo De Cotiis.

Il suggestivo cortile del Palazzo e le sale del piano superiore ospiteranno installazioni realizzate da designer e artisti di fama internazionale per raccontare il passato, presente e futuro di Krizia; la sala centrale del Palazzo invece sarà dedicata alla nuova proprietà cinese. Come? I visitatori potranno ammirare un’opera ispirata al mito della fenice di Faye Toogood. I 60 anni della casa milanese non saranno solo in mostra: sarà una settimana ricca di arte e festeggiamenti anche nella boutique Krizia di Via della Spiga.

Abiti, frangetta e grinta
Inconfondibile taglio di capelli e un piglio che è diventato il suo marchio di fabbrica: Krizia è sempre Krizia. Mariuccia Mandelli, classe 1935, ex maestra elementare, ha iniziato inventando vestiti per le sue bambole. Poi il laboratorio con l’amica Floria Dolci ed il debutto nel 1957 al Salone Mercato Internazionale dell’abbigliamento di Torino. Krizia decolla e già sembra destinata a diventare un‘icona di stile e un vivaio di giovani talenti: non per niente tra i suoi primi collaboratori figurano i giovani Walter Albini e Karl Lagerfeld.
Nel 1964 è la prima stilista donna a ricevere il Premio Critica della Moda per la collezione presentata a Palazzo Pitti a Firenze: abiti in bianco e nero; il mitico plissé che diventerà il suo biglietto da visita. Nascono le linee Krizia Maglia e Krizia Baby, poi  il matrimonio con Aldo Pinto, futuro manager del gruppo. Sono gli anni degli animali, come la celebre pantera nera.
La sua è una moda casual, raffinata e preziosa, pulita e geometrica, fino al punto di diventare, in America, il simbolo della moda sportiva da donna: quando gli altri vogliono gonne al ginocchio, Krizia propone gli short.
Per l’Italia non è stata solo passerella. E se in quegli anni la donna era ancora l’angelo del focolare, lei ha creato un marchio internazionale. Le perline e lo‘zoo di Krizia’ ricamato sui vestiti  hanno fatto il giro del mondo.
 
La vendita
Mariuccia Mandelli aveva giurato che avrebbe lavorato fino a 90 anni, invece dalla primavera scorsa la sua casa di moda parla cinese:  la storica maison milanese è passata ai cinesi di Shenzhen Marisfrolg Fashion Co Ltd. 
Da Bulgari a Fendi, da Valentino a Pal Zileri: ora anche Krizia è finita in mani straniere. La Mandelli assicura: nessuna commozione o lacrime, non è mai stata una persona nostalgica.  Shenzhen Marisfrolg Fashion è stata fondata nel 1993 dall’imprenditrice Zhu ChongYun, che ricoprirà il ruolo di presidente del board e direttore creativo del marchio. Tra le due donne ci deve essere stata subito intesa, le accomuna la stessa forza e fiuto per gli affari.  Mrs Zhu ha promesso di «rafforzare il mito di Krizia nel mondo, seguendone lo stile e ripetendone i grandi successi», aprendo nuovi negozi in Cina senza dimenticare i punti vendita nelle più importanti città in Europa, Giappone e Usa. La promessa è quella di "dare continuità allo stile di Krizia", e particolare non da poco, mantenere in Italia la produzione.
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