MONDO

"Presunti legami con i golpisti"

Turchia, 60 arresti. Fermato anche direttore del sito Cumhuriyet

Ancora decine di arresti in Turchia. La polizia ha fermato anche il direttore del sito di Cumhuriyet, giornale di opposizione  al presidente Recep Tayyip Erdogan. Arrestata nella notte anche una cittadina tedesca

Oğuz Güven, direttore del sito web Cumhuriyet
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Le autorità turche hanno arrestato 57 persone in un'operazione relativa alla Borsa di Istanbul nell'ambito delle indagini sul fallito golpe del 15 luglio 2016. Lo riferisce l'agenzia Anadolu. Le 57 persone sono state arrestate in sei diverse provincie. In tutto sono stati emessi più di 100 ordini di arresto per persone sospettate di avere legami con l'organizzazione dell'ex imam in esilo negli Usa Fetullah Gulen, ritenuto da Ankara dietro al golpe.


Il quotidiano Haberturk sul suo sito precisa che gli arrestati sono ex funzionari della Borsa di Istanbul sospettati di avere
fatto ricorso a una App di messaggi criptati considerata lo strumento di comunicazione dei golpisti e sono accusati anche di avere condotto transazioni a favore della Bank Asya, un istituto di credito vicino a Gulen a cui era stata revocata la licenza di esercizio dopo gli eventi del luglio 2016.

La polizia ha arrestato a Istanbul anche Oğuz Güven, direttore della versione web del giornale liberale di opposizione Cumhuriyet. "Sappiamo che è stato arrestato questa mattina a casa sua, ma non abbiamo i dettagli e non ne conosciamo le ragioni. Abbiamo sentito dire che la detenzione è stata richiesta dal pm che ha elaborato le accuse contro Cumhuriyet", ha riferito Erdem Gül, un rappresentante del giornale. Lo stesso Güven ha confermato l'arresto tramite Twitter. Una fonte ha rivelato all'agenzia Anadolu che il giornalista sarebbe stato fermato dopo che il sito aveva pubblicato un articolo sulla morte in un incidente d'auto del procuratore capo della provincia di Denizli.


Arrestata cittadina tedesca
Una cittadina tedesca è stata arrestata a Istanbul, mentre si trovava nel suo appartamento con il figlioletto di due anni e mezzo. Lo riporta la stampa tedesca. Il portavoce del ministero degli esteri, Martin Schaefer, ha però affermato che è stato accertato che "il bambino si trova adesso con la famiglia e viene assistito al meglio".
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