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MONDO

Moavero: "Fummo emigranti, ricordiamocelo"

8 agosto 1956, la tragedia di Marcinelle. Mattarella: "Sicurezza sul lavoro irrinunciabile"

 "La promozione dell'occupazione e la tutela piena della salute dei lavoratori costituiscono, oggi come ieri, sfide fondamentali nell'attuale contesto economico europeo e nel quadro del processo di integrazione continentale, nel cui ambito lo sviluppo del 'pilastro sociale' appare irrinunciabile"

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Sessantadue anni fa una tragedia tra le più gravi della storia dei lavoratori italiani nel mondo. Siamo in Belgio, a Marcinelle. E' l'8 agosto del 1956: nel pozzo minerario di Bois du Cazier un incendio riempì di fumo tutto il pozzo minerario, provocando la morte di 262 lavoratori dei 274 presenti in quel momento. Di questi 136 erano italiani.

Dopo la Seconda Guerra mondiale, l'Italia deve affrontare una profonda crisi economica e sociale. Il lavoro manca e gli italiani lo cercano all'estero, dove cè' bisogno di manodopera. Il 23 giugno del 1946 viene siglato un protocollo d'intesa tra il governo italiano e quello belga che prevede il trasferimento di cinquantamila minatori italiani in Belgio, in cambio di duemilacinquecento tonnellate di carbone ogni mille minatori.   Quello con il Belgio  è solo il primo di una serie di accordi internazionali sottoscritti allo scopo di favorire l'espatrio degli italiani. Si pensa che l'emigrazione possa ridurre la disoccupazione italiana e contribuire, grazie alle rimesse dall'estero, al riequilibrio della bilancia dei pagamenti. Gli italiani che partono verso il nord Europa sono soprattutto meridionali, invogliati dal miraggio di un lavoro e da migliori possibilità di guadagno. Le mete verso cui si dirigono sono il Belgio, la Francia, la Germania, e la Svizzera, che quasi sempre offrono impiego in fabbrica o in miniera, in condizioni di lavoro e anche di vita estremamente disagiate. 

Mattarella, sicurezza pilastro irrinunciabile sviluppo
 "La promozione dell'occupazione e la tutela piena della salute dei lavoratori costituiscono, oggi come ieri, sfide fondamentali nell'attuale contesto economico europeo e nel quadro del processo di integrazione continentale, nel cui ambito lo sviluppo del 'pilastro sociale' appare irrinunciabile". Lo afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 62  anniversario della tragedia di Marcinelle. "Il ricordo della tragedia di Marcinelle rimane parte indelebile della memoria collettiva del nostro Paese e dei Paesi che ne furono colpiti. Il sacrificio dei duecentosessantadue lavoratori, tra i quali centotrentasei connazionali,  destinato a richiamare alla memoria di tutti noi il valore delle sofferenze e del coraggio dei migranti in terra straniera alla ricerca di un futuro migliore per le loro famiglie, da costruire con il loro lavoro". Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato in occasione del 62mo anniversario della tragedia di Marcinelle.



Moavero: fummo emigranti, ricordiamolo quando arrivano 
"Siamo stati una nazione di emigranti, siamo andati stranieri nel mondo cercando lavoro" e bisogna ricordarlo "quando vediamo arrivare in Europa i migranti della nostra travagliata epoca''. Lo sottolinea il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi in un messaggio rivolto agli italiani all'estero, in occasione della giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo. 
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