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FOOD

Dal sushi al pasto vegano

8 marzo in cucina, quando l'uomo non c'è le donne sperimentano

Secondo un'indagine, per la festa della donna ben 7 italiane su 10 sperimentano nuovi sapori seguendo tendenze internazionali o etniche: tra i più gettonati i piatti a base di tofu, sushi poké e seitan
 

Gelato di piselli con aceto balsamico tradizionale di Valeria Piccini (Polli Cooking Lab)
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Per la festa della donna si abbandona la tradizione e si scopre la cucina etnica con ingredienti particolari o esotici. O almeno lo fanno la maggior parte delle italiane, secondo quanto emerge da un'indagine di Polli Cooking Lab condotta con il metodo Web Opinion Analysis su circa 1200 italiani e un panel di 80 esperti dell’alimentazione.

I dati dello studio mostrano come la festa della donna diventi l’occasione ideale per il gentil sesso di provare nuove esperienze culinarie per sette italiane su dieci. Tra i principali alimenti che finiranno sulle tavole delle italiane per l'8 marzo c'è il tofu (scelto dal 79% delle intervistate), un alimento diffuso soprattutto nell’estremo oriente (Cina, Giappone, Corea). Si ottiene dalla cagliata del latte di soia ed è un egregio sostituto del formaggio. Le donne lo amano per la sua versatilità, perché si presta a mille preparazioni diverse come i bastoncini di tofu croccanti per un aperitivo gustoso, fino alla mousse di tofu alla frutta, per chiudere una cenetta in maniera prelibata.

Al secondo posto si posiziona il poké sushi (preferito dal 77%), una novità assoluta e ben recepita in Italia. Si tratta della versione hawaiana del sushi, più creativa ma fatta essenzialmente dagli stessi ingredienti di quello tradizionale: pesce crudo, riso e verdure. Dal salmone ai crostacei fino alle uova di pesce, tra le verdure preferite si aggiungono carciofi, capperi, cipolle, pomodori e peperoncino piccante.

Al terzo posto resiste il seitan (75%), un alimento che si ricava dal glutine del grano tenero, dal farro o dal khorasan, il grano turanicum. È l’ideale per le diete vegetariane e vegane, ma soprattutto utile per creare ricette gustose, senza doversi preoccupare del colesterolo. Il gratin di seitan e verdure fonde questo particolare alimento al pomodoro, alle patate e al basilico, attraverso una ricetta semplice e gustosa. In quarta posizione si trovano tutte le ricette a base di soia (72%), seguite dal pesto vegano (69%), entrato di prepotenza nell’alimentazione delle donne.

Se nella cucina delle donne vige la novità, alcuni alimenti  non mancano mai sulle tavole nonostante le tendenze innovative: tra questi c'è il pesce, ortaggi come le zucchine e le melanzane. E in generale la dieta mediterranea è sempre apprezzata perché sinonimo di alimentazione salutare.

Nonostante la voglia di esotico, la chef con due stelle Michelin, Valeria Piccini, spiega che ricorrere alle ricette della dieta mediterranea è sempre una buona idea: "È ciò che ci riporta alle nostre origini – dice – e sono proprio le donne ad apprezzare di più gli alimenti della nostra dieta: i piatti più richiesti sono i passati di verdure o di legumi, verdure alla griglia o bollite, il pesce e le minestre che fanno parte della nostra tradizione. Per la festa della donna questa è la mia proposta di menù: gelato di piselli con aceto balsamico tradizionale, passata di ceci con calamaretti spillo e falsa cenere all'aglio bruciato. Pici con pomodorini alla brace, alici fresche e bottarga, baccalà al vapore con verdure di stagione olio al prezzemolo, minestrone crudo di frutta e verdura con sorbetto alla mela verde”.
 
“La dieta mediterranea ha nella storia diverse connotazioni di abitudini alimentari legate al territorio – aaggiunge Mariangela Susigan, chef stellato – Nella bella stagione le donne della Valchiusella riconoscono, raccolgono e cucinano le erbe spontanee ricche di sostanze minerali, vitaminiche e curative che trovano sul territorio. Da anni cucino queste erbe come la zuppa d’ajucca, bistorta e toma d’alpeggio o il pesto d’aglio ursino dal sapore piccante ed elegante. Per la festa della donna questa è la mia proposta: Insalatina di germogli di campo, trota fario fumè , crescione di fonte, oxalis e salsa di nasturzio. A seguire crema di fagioli, Piattella di Cortereggio, testina di vitello caramellata e scampi, spalla di vitello all’agro di miele barbabietola scalogni e salsa alle nocciole”.

 
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