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ITALIA

Contro il razzismo

A Milano la marcia People-prima le persone. Sala: "Da qui parte un'idea diversa dell'Italia"

All'iniziativa hanno partecipato 200mila persone. Fra i presenti i segretari della Cgil Landini, della Uil Barbagallo, i governatori della Toscana Rossi e del Lazio Zingaretti e il segretario reggente del Pd Martina. Salvini: "Bene manifestazione pacifica, ma io non cambio idea"

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A Milano la manifestazione contro il razzismo 'People - Prima le persone'. All'iniziativa hanno partecipato - secondo la stima dell'assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano Pierfrancesco Majorino - 200mila persone.  Un vero e proprio serpentone di persone ha riempito le strade del centro della città da Porta Venezia a Piazza del Duomo.  Oltre ad associazioni (1200), sindacati e partiti, erano presenti in corteo rappresentanze di Comuni con bande musicali, e tanti cittadini.

"Non posso fare a meno di dire grazie di essere qua, la politica si fa in tanti modi, ma non lasciatela  solo ai politici, fatela voi" ha detto il sindaco Sala ai manifestanti arrivati in Duomo. Il sindaco è salito sul camioncino dell'organizzazione per dire ai milanesi e a tutti i partecipanti "voi siete una poderosa testimonianza politica che l'Italia non è solo il Paese che viene descritto. Da qui, da Milano, può ripartire un'idea diversa d'Italia".

Uno striscione giallo ha aperto il corteo
Uno striscione giallo con il nome dell'evento, tenuto dagli scout, vicino a loro Sala, ha aperto il corteo. "E' un momento di grande cambiamento per il Paese, è questa la nostra visione dell'Italia. Uno spartiacque per la società", ha detto il sindaco. Fra i presenti, i segretari della Cgil Landini, della Uil Barbagallo, i governatori della Toscana Rossi e del Lazio Zingaretti e Maurizio Martina.

"Oggi e domani. Per la primavera democratica #people #primalepersone #fiancoafianco" ha postato su Twitter Martina, segretario reggente del Pd e candidato alle primarie.


"Il PD unito è indispensabile per battere i seminatori d'odio in questo paese, quelli che pensano che si costruisca il futuro dell'Italia sul rancore" ha detto Martina a margine della manifestazione.   "Questa piazza - ha sottolineato - ci chiede unità eapertura e noi non dobbiamo assolutamente deluderla".

Zingaretti: grazie Milano, una piazza immensa
"Grazie Milano! Oggi una piazza immensa e meravigliosa per ribadire che solo quando metti prima le persone l'Italia è davvero più forte e più giusta. Questa è la nostra battaglia" ha twittato Zingaretti, candidato alle primarie del Pd.

Rossi: qui un'Italia diversa, rispetta la persona
"Siamo in piazza oggi per dire che c'è un'Italia diversa, che rispetta i diritti della persona" ha detto il governatore della Toscana. "Lo dico - precisa- pensando all'articolo 3 della Costituzione, che mi sembra che si stia un po' smarrendo nelle politiche del governo giallo-bruno, dove tecnicamente c'è un'ideologia post-fascista con pulsioni razzistiche che poi scatenano nel Paese episodi e aggressioni, un clima pesante".

"È bene che ci sia un'Italia diversache scenda in piazza - ha proseguito Rossi - che è il luogo della democrazia e dove si fa politica".  Secondo il governatore, poi, "dire 'prima gliitaliani' contraddice il senso profondo della Costituzione, che contiene il concetto della persona che viene prima del concettodi cittadino, che ha diritti che vengono ancora prima di quello della cittadinanza, che sono diritti quasi samaritani, che appartengono alla nostra cultura, come il buon samaritano che non si preoccupa da dove venga la persona che ha curato".

Salvini: "Bene manifestazione pacifica, ma io non cambio idea"
"Bene manifestazioni pacifiche, ma io non cambio idea e vado avanti per il bene degli Italiani: in Italia si   arriva solo col permesso, lotta dura a scafisti, trafficanti, mafiosi e sfruttatori" ha commentato in serata Matteo Salvini.

Inclusione e pari opportunità
"Una grande iniziativa pubblica per dire che vogliamo un mondo che metta al centro le persone. La politica della paura e la cultura della discriminazione viene sistematicamente perseguita per alimentare l'odio e creare cittadini e cittadine di serie A e di serie B. Per noi, invece, il nemico è la diseguaglianza, lo sfruttamento, la condizione di precarietà".

"Inclusione, pari opportunità e una democrazia reale per un Paese senza discriminazioni, senza muri, senza barriere" sono i motivi - come si legge nell'appello - per cui è stata promossa questa mobilitazione nazionale. Ma anche "perché crediamo che la buona politica debba essere fondata sull'affermazione dei diritti umani, sociali e civili. Perché pensiamo che le differenze - legate al genere, all'etnia, alla condizione sociale, alla religione, all'orientamento sessuale, alla nazione di provenienza e persino alla salute, non debbano mai diventare un'occasione per creare nuove persone da segregare, nemici da perseguire e ghettizzare o individui da emarginare. Noi siamo per i diritti e per l'inclusione. Noi siamo antirazzisti, antifascisti e convinti che la diversità sia un valore e una ricchezza culturale".

"E nel ribadire Prima le Persone diciamo che - si legge ancora - servono, in Italia e in Europa, politiche sociali nuove ed efficaci, per il lavoro, per la casa, per i diritti delle donne, per la scuola e a tutela delle persone con disabilità. Noi ci battiamo per il riscatto dei più deboli e per scelte radicalmente diverse da quelle compiute sino a oggi in materia di immigrazione, politiche di inclusione, lotta alle diseguaglianze e alla povertà".

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