TECH

Fiera dell'innovazione, "festa per famiglie con forte messaggio politico"

La Maker Faire di Roma, seconda solo a San Mateo, California

Una settimana dedicata all’innovazione: la capitale accoglie  la seconda edizione della Maker Faire Rome, la fiera degli inventori, dei creativi e degli artigiani 2.0. In programma la presentazione di oltre 600 invenzioni, speaker internazionali, hackaton per 300 sviluppatori, spazio per i bambini. E per la prima volta in Italia si terrà The Innovation Week, la settimana di dibattiti su argomenti da Open Data e Open Hardware a IoT, l'Internet delle cose.   

Condividi
di Celia GuimaraesRoma Più grande di così, solo a San Matteo, nella Silicon Valley, dove la più celebre Maker Faire al mondo è tradizione consolidata (qui la loro pagina Facebook). La versione nostrana, alla sua seconda edizione, è cresciuta così tanto da essere un evento da grandi numeri. Promossa dalla Camera di Commercio di Roma, la manifestazione occuperà un'area di 70mila metri quadrati in cui sfileranno robot e droni, stampanti 3D e bitcoin, guru e startupper.    

Makers, se preferite inventori
Dalla cuffia per guidare col pensiero allo skateboard comandato con lo smartphone, fino al phon che scatta 'selfie' mentre asciuga i capelli, sono oltre 600 le invenzioni provenienti da tutto il mondo alla fiera dedicata agli 'artigiani digitali' in programma dal 3 al 5 ottobre all’Auditorium Parco della Musica.  

I ‘makers’ sono pronti alla partenza
   


Come a New York
La manifestazione porta con sé altra novità, la Innovation Week (a New York esiste da molti anni), una settimana di dibattiti e incontri dedicati alle nuove frontiere della rivoluzione digitale. Dal 27 settembre interverranno oltre 100 speaker. Tra cui Cory Doctorow, il blogger-giornalista, scrittore di fantascienza, co-editore di Boing Boing e tra i più noti attivisti contro il copyright. 

Sarà anche occasione per conoscere Glenn Green, che ha impiantato una trachea stampata in 3D in un neonato di sei settimane. Ci sarà l’astronauta italiana Samantha Cristoforetti e il docente di filosofia e etica dell’nformazione Luciano Floridi, direttore della ricerca all’università di Oxford e membro della commissione istituita da Google per la questione del diritto all'oblio. Tanti gli argomenti al centro dei dibattiti, dall'open hardware alla social innovation, all'internet delle cose.    

Riccardo punta alla Luna
"Un'agenda del cambiamento, perché  bisogna ripartire dal digitale", ha detto il giornalista Riccardo Luna, curatore dell'evento insieme al co-fondatore di Arduino, Massimo Banzi.  Una fiera che sarà, secondo gli organizzatori, "festa popolare, a misura di famiglie con bambini, ma con un forte messaggio politico".

Ampio lo spazio dedicato i bambini, che su un'area di 2mila metri quadrati potranno costruire un razzo o scrivere le prime righe di codice mentre i genitori visitano gli stand. Gli under 20, invece, saranno i relatori e il pubblico di una conferenza internazionale, ‘Twenty Under Twenty’ sostenuta dall'Ambasciata Usa che vuole far incontrare giovani talenti da tutto il mondo e i loro coetanei.

Media partner
Anche la Rai partecipa alla Maker Faire Rome come Media partner. Una scelta sottolineata da Carlo Nardello, Direttore sviluppo strategico dell'azienda che, nell'occasione, ha ricordato il progetto di alfabetizzazione digitale della Rai (che ha per obiettivo diffondere la cultura dell’ICT tramite la diffusione della  conoscenza di base con media tradizionali, nonché tramite adeguamento dei  programmi formativi sia in ambito scolastico che in ambito lavorativo nel settore  pubblico e privato). Riprendendo quindi il filo del discorso del Maestro Manzi di 'Non è mai troppo tardi', in versione 2.0
Condividi