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MONDO

Pavia

A processo italo-ucraino accusato dell'omicidio di Andrea Rocchelli

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I mass media ucraini si scagliano contro la magistratura italiana che indaga sul caso di omicidio del fotoreporter Andrea Rocchelli. Oggi Vitali Markiv, cittadino italiano di origini ucraine, è stato rinviato a giudizio per l'omicidio compiuto in Ucraina nel 2014. 

Il canale televisivo ZIK cita il vice-procuratore generale Evghenij Enin che afferma: “La Procura Generale e il Servizio di sicurezza ucraino, enti investigativi, in una lettera congiunta ai colleghi italiani hanno offerto di organizzare per loro una visita sul luogo dell’accaduto che potrebbe  probabilmente smentire le deposizioni in possesso della parte italiana ma non hanno ricevuto alcuna risposta". E il conduttore del canale televisivo ucraino Priamij, Volodimir Arjev, sostiene: “Nuovi fatti mettono in evidenza che politici e magistrati italiani hanno orchestrato la persecuzione di Markiv per fare un piacere ai russi”. Anche la tv TSN afferma scrive che si tratta di un “arresto senza alcuna prova".

Vitaly Markiv è accusato dell'omicidio del fotoreporter pavese e del tentato omicidio del giornalista francese William Raguelom. Nell'agguato, avvenuto il 24 maggio 2014 a Sloviansk (nella regione del Donbass dell'Ucraina), era stato ucciso anche il giornalista russo Andrei Mironov. Il processo inizierà il prossimo 6 luglio. All'udienza era assente Markiv, attualmente detenuto nel carcere di Opera (Milano). 
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