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MONDO

Testimonianza in video conferenza con Australia su abusi sessuali sui minori

Pedofilia. Il Card. Pell: "La Chiesa ha commesso enormi errori"

Prime ammissioni del cardinale australiano George Pell, prefetto degli Affari economici del Vaticano, sugli "enormi errori" commessi dalla chiesa cattolica consentendo che, nei secoli, migliaia di bambini fossero abusati e molestati da preti. " La Chiesa in molti luoghi, di certo in Australia, ha rovinato le cose, ha deluso la gente" e ha sottolinato: "Non sono qui per difendere l'indifendibile"

Cardinale George Pell
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Roma Il cardinale australiano George Pell, prefetto degli Affari economici del Vaticano, ha riconosciuto che la chiesa cattolica ha commesso "enormi errori" consentendo che, nei secoli, migliaia di bambini fossero abusati e molestati da preti. Testimoniando in videoconferenza da Roma con l'Australia ha ammesso inoltre che troppe denunce arrivate da fonti credibili sono state spesso respinte "in scandalose circostanze". "La Chiesa cattolica - ha aggiunto -  ha commesso enormi errori e sta lavorando per rimediare ad essi. Ma la Chiesa in molti luoghi, di certo in Australia, ha rovinato le cose, ha deluso la gente" e ha sottolinato: "Non sono qui per difendere l'indifendibile".

Alle 22 di domenica 28 febbraio (le 8 di lunedì ora australiana) è iniziata in una sala conferenze dell'Hotel Quirinale a Roma l'udienza in cui è chiamato a testimoniare in videoconferenza con l'Australia il cardinale George Pell, già arcivescovo di Melbourne e poi di Sydney e ora prefetto degli Affari economici del Vaticano, davanti alla Commissione d'inchiesta sulle risposte delle istituzioni agli abusi sessuali sui minori. La testimonianza sarà raccolta in tre o quattro giorni, per diverse ore al giorno.

Alla deposizione assistono di persona 14 vittime e loro sostenitori, il cui viaggio è finanziato da una raccolta fondi che ha superato i 130 mila euro. Sono presenti anche sacerdoti e seminaristi invitati dal segretario di Pell, padre Mark Withoos, per offrire supporto e preghiere per il cardinale. 

"Abbiamo bisogno che il Vaticano si alzi e si assuma la sua responsabilità, invece di nascondersi dietro ai procedimenti legali, e ci aiuti a sanare il futuro", ha dichiarato David Ridsdale, una delle vittime, entrando nell'hotel. "Non vogliamo che ci siano altri sopravvissuti, vogliamo essere gli ultimi, questo è il nostro messaggio", ha aggiunto. A Sydney, intanto, un gruppo di dimpostranti si è raccolto fuori dalla stanza in cui l'udienza si svolge, con cartelli con scritte come 'Pell vai all'inferno' e 'Papa licenzia Pell subito'.

In passate udienze Pell è stato nominato più volte da vittime di pedofilia, secondo le quali avrebbe ignorato e anche coperto per decenni abusi commessi da sacerdoti, permettendone il trasferimento da una parrocchia all'altra. Asserzioni che Pell ha più volte respinto. In queste udienze gli viene chiesto cosa sapeva (e come poteva non sapere) dei numerosi abusi commessi nella diocesi di Ballarat (terza città dello Stato di Victoria), dove è stato viceparroco tra il 1973 e il 1983, e nella diocesi di Melbourne, di cui è stato vescovo ausiliare dal 1987 al 1996. Pell sarebbe stato responsabile, in particolare, del trasferimento tra diverse parrocchie del prete pedofilo seriale Gerald Ridsdale.
 
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