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ECONOMIA

Accordo globale nel 2020

Ue e Cina: raggiunta intesa su riforma dell' Organizzazione Mondiale del Commercio

L'Unione europea e la Cina si sono impegnate a "rafforzare" le regole sui sussidi statali alle imprese nel quadro della riforma del Wto. Parola chiave "reciprocità" 

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di Tiziana Di Giovannandrea Una calorosa stretta di mano tra il premier cinese Li Keqiang, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha suggellato l'intesa raggiunta tra l'Unione Europea e la Cina a proposito di commercio internazionale, dove la parola chiave di tutta l'operazione è "reciprocità".

Da quanto emerge dalla dichiarazione congiunta Ue-Cina siglata a Bruxelles, i due partner si impegnano a "rafforzare" le regole sui sussidi statali alle imprese nel quadro della riforma dell'Organizzazione Mondiale del Commercio. 

Nella dichiarazione comune si legge che "le due parti ribadiscono il loro impegno comune a cooperare alla riforma del Wto" e "a questo scopo si impegnano a intensificare le discussioni con l'obiettivo di rafforzare le regole internazionali sui sussidi industriali, sulla base del lavoro svolto nel gruppo di lavoro congiunto Ue-Cina".

Nel summit l'accordo è stato raggiunto dopo una serie di approcci serrati tra le due parti ed un abile lavoro di negoziazione dei mediatori mandati in avanscoperta. Alla fine i cinesi hanno mollato su alcuni punti e fatto delle concessioni, l'intesa si è conclusa e l'accordo raggiunto ha siglato un partenariato basato sulla reciprocità: la Cina ha accettato di impegnarsi con l'Europa su questa priorità chiave per la riforma del Wto.

Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, ha giudicato una svolta l'intesa con la Cina sui sussidi all'industria, parlando di "sforzo comune e di successo comune". Per Tusk, la Cina e l'Europa "hanno entrambi un forte interesse economico nel mantenere flussi commerciali significativi, il che è possibile grazie al sistema commerciale basato sulle regole". Tuttavia "affinché questo sistema continui a funzionare deve essere rapidamente aggiornato. Per l'Unione Europea questo significa in via prioritaria una seria riforma del Wto che copra le sovvenzioni statali alle industrie. Per questo sono lieto che oggi abbiamo concordato con i nostri partner cinesi di affrontare la questione dei sussidi industriali. Speriamo che questi colloqui progrediscano rapidamente in vista del vertice del G20 di Osaka, in modo da poter difendere il sistema commerciale internazionale basato su regole a presidio del multilateralismo", ha concluso. 

Il premier cinese Li Keqiang ha tenuto a precisare che la Cina rispetterà le regole degli Stati in cui operano le sue imprese e che a giugno si conosceranno i settori di apertura agli investimenti: "Tradurremo in azioni concrete quanto abbiamo indicato all'Unione europea in particolare per ciò che riguarda l'uguale trattamento alle imprese europee e cinesi, con un'apertura nei due sensi" ha detto. Li Keqiang ha indicato che a giugno (data di svolgimento in Giappone del vertice del G20, n.d.r.) sarà chiaro quali sono i settori e le imprese che potranno contare su un mercato aperto in Cina.

La questione dell' "uguale trattamento" riguarda innanzitutto il trasferimento forzato delle tecnologie dalle imprese europee insediate in Cina a quelle cinesi collegate in joint venture e comunque Unione europea e Cina mirano a concludere un accordo bilaterale di investimento globale nel 2020. 
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