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FIFA 2014

All'Arena Das Dunas

Adeus Mondiali Italia, gli azzurri perdono anche con l'Uruguay e salutano il mondiale brasiliano

Una bruttissima Italia perde 1 a 0 contro l'Uruguay che, grazie al gol del capitano Godin, si qualifica agli ottavi insieme alla Costa Rica. Prandelli e Abete lasciano

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di Emilio Fuccillo L’Italia saluta il mondiale brasiliano e torna a casa. Per gli ottavi, nel girone “de la muerte”, si qualificano Costa Rica ed Uruguay. Nella partita decisiva contro Cavani & co. agli azzurri sarebbe bastato un pareggio per superare la prima fase, ma è arrivata una meritata sconfitta. Per quasi tutto il secondo tempo in 10, espulso Marchisio, gli azzurri non sono mai riusciti ad impensierire il portiere uruguaiano. Prandelli e Abete nel dopo partita annunciano le loro dimissioni irrevocabili.

Italia senza idee e con poco gioco nella partita decisiva, quella che valeva il passaggio turno, quella da dentro o fuori. A Natal due squadre contratte, preoccupate prima dal non commettere errori, danno vita ad una partita brutta, forse una delle più brutte di questo mondiale, peggiorata se possibile da un arbitraggio non all’altezza di una competizione di questo tipo.

Il primo tempo fila via senza che né Buffon né Muslera siano chiamati a fare un intervento degno di questo. La coppia d’attacco azzurra Balotelli-Immobile è impalpabile. Scaseggiano, è vero, anche i rifornimenti dal centro campo ma, le due punte azzurre non entrano mai in partita, non creano occasioni e non dialogano praticamente mai. A centro campo bene Verratti, forse unica nota positiva della giornata.

Nel secondo tempo Prandelli prova a mischiare le carte levando Balotelli e tornando al modulo ad una sola punta. La scelta funziona, ma per l’Uruguay che prende coraggio e che ha un difensore in più libero dalla marcatura. Al quarto d’ora l’arbitro messicano ci mette del suo cacciando Marchisio per un intervento, brutto ma non da rosso, a metà campo. L’inerzia della partita vira a favore dell’Uruguay e le cose si mettono peggio quando Immobile non ce la fa più e Prandelli mette al suo posto Cassano: Italia arroccata in difesa a difendere lo 0a0 che valeva la qualificazione e nulla più.

All’ottantesimo arriva la beffa, meritata. Godin in mischia devia alle spalle di Buffon un calcio d’angolo dalla destra dell’attacco uruguaiano. E’ il gol che vale il passaggio del turno. Nei restanti 10 minuti tanto nervosismo e poco altro. L’Italia torna a casa, fuori da due mondiali consecutivi nella fase a gironi, come non accadeva dagli anni ’60.
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