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MONDO

Allarme terrorismo

Aereo caduto in Sinai, EasyJet riprende i voli per consentire il rientro dei turisti bloccati

Per Usa e Gb sarebbe stata una valigia bomba dell'Isis a far eplodere l'aereo della Metrojet. Cremlino frena: "Solo congetture". Dopo Londra anche Olanda e Ucraina sospendono i voli per motivi di sicurezza

Aeroporto di San Pietroburgo (LaPresse)
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Sul disastro aereo nei cieli del Sinai si allunga sempre di più l'ombra del terrorismo. Secondo Stati Uniti e Gran Bretagna sarebbe stata una valigia-bomba dell'Isis a far esplodere l'Airbus A321 della compagnia russa Metrojet. Il Cremlino invita alla prudenza, "nessuna ipotesi è esclusa ma allo stesso tempo non ci sono le basi per accreditare una delle versioni come più o meno plausibile: lo può fare solo l'inchiesta" ha ribadito il portavoce di Putin, Dmitri Peskov. L'ipotesi di una bomba, sostiene il Cremlino, è solo una congettura.

La compagnia Easyjet ha annunciato intanto che domani riprenderà i voli da Sharm el-Sheikh per riportare i turisti rimasti bloccati sul Mar Rosso dopo lo stop
precauzionale imposto da Londra.

Dieci i voli previsti, tra cui uno per Milano Malpensa, dove erano attesi stasera 180
passeggeri. Lo riferiscono i media britannici.

La Farnesina, attraverso il consolato onorario a Sharm el Sheikh e l'ambasciata d'Italia al Cairo, sta seguendo la vicenda degli italiani bloccati nella località sul Mar Rosso, dopo la cancellazione di un volo Easyjet, ed è in contatto con loro. Lo riferiscono fonti del ministero degli Esteri.

La sospensione dei voli
Per motivi di sicurezza la Gran Bretagna aveva sospeso tutti i voli tra il Regno Unito e Sharm El Sheikh. Stessa decisione presa anche dall'Olanda e dall'Easyjet che aveva  cancellato tutti i voli, anche quelli da Milano, per la località turistica egiziana. La compagnia sta mettendo a punto un piano di intervento. Voli bloccati anche dall'Ucraina. Anche la tedesca Lufthansa ha deciso di cancellare tutti voli e il ministero degli Esteri tedesco ha chiesto ai turisti in Egitto di evitare la penisola del Sinai. 

Sono 20mila i turisti britannici che aspettano di ripartire. Il Regno Unito adotterà oggi "misure di emergenza a breve termine" per consentire ai turisti britannici di rimpatriare, ha annunciato il ministro degli Esteri britannico Philip Hammond.

Enac: Controlli aggiuntivi su voli da Sharm
L'Enac ha disposto che le compagnie aeree nazionali che hanno voli programmati in partenza da Sharm El Sheikh effettuino per proprio conto controlli di sicurezza aggiuntivi rispetto a quelli che vengono normalmente eseguiti presso l'Aeroporto di Sharm."Tali controlli - si legge nalla nota - verranno effettuati in via precauzionale e in attesa di indicazioni certe sulle cause che hanno determinato la sciagura del 31 ottobre avvenuta sulla penisola del Sinai".

Egitto: "Nessuna prova di una bomba"
L'Egitto respinge l'ipotesi terrorismo. "L'ipotesi dell'ordigno esplosivo a bordo dell'aereo russo" precipitato sabato scorso in Sinai, "non è basata sui fatti, in quanto l'equipe degli investigatori non ha ancora delle prove o dei dati certi che possano confermare tale ipotesi". A sostenerlo è Hossam Kamal, ministro dell'Aviazione civile egiziana, che risponde anche alle accuse di scarse misure di sicurezza negli aeroporti egiziani: le misure, sottolinea, rispettano gli standard internazionali
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