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ITALIA

Il parere dei giudici

Coppia dell'acido, il Tribunale dei minori: "Martina Levato non rispetta la vita"

Per i giudici il "progetto procreativo" di Levato e Boettcher  si è sviluppato "insieme al progetto criminoso". Prima del trasferimento della giovane a San Vittore si sarebbe verificato una sorta di 'scontro' tra il pm di Milano Marcello Musso e i medici della clinica Mangiagalli sulle dimissioni

L'arresto di Martina Levato (ANSA/STEFANO PORTA)
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La "vicenda criminosa" evidenzia da parte di Martina Levato "un'assenza di pensiero e di sentimento rispetto alla vita". A scriverlo sono i giudici del Tribunale per i minorenni che spiegano anche come il "progetto procreativo" di Levato e Boettcher si sia sviluppato "insieme al progetto criminoso". Martina Levato è stata condannata a
14 anni insieme al compagno Alexander Boettcher per aver aggredito e sfigurato con l'acido Pietro Barbini.

Prima del trasferimento della giovane a San Vittore, in seguito alle dimissioni dalla clinica Mangiagalli dove il giorno di ferragosto Martina Levato ha partorito il figlio, si sarebbe verificato anche una sorta di 'scontro' tra il pm di Milano Marcello Musso e i medici della struttura. Secondo una valutazione medica, riferita dal legale della giovane, l'avvocato Stefano De Cesare, Levato non era ancora nelle condizioni di salute ottimali per fare rientro nel carcere milanese di San Vittore.

Sul tavolo della Procura, però, era già arrivata stamani la lettera della Mangiagalli con cui la giovane era stata dichiarata dimissibile. La Procura, dunque, ha fatto presente ai medici che la donna andava dimessa e mandata in carcere, come è poi avvenuto. 

Martina Levato, Alexander Boettcher e i nonni potranno vedere, con modalità protette da stabilire da parte dai servizi sociali, il bimbo partorito pochi giorni fa. 
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