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ITALIA

L'aggressione è avvenuta il 28 dicembre scorso

Aggredito con l'acido a Milano: al via il processo. Udienza rinviata al 27 gennaio

Imputati Martina Levato, studentessa di 23 anni, e il compagno Alexander Boettcher, presunti responsabili dell'aggressione con acido muriatico a Pietro Barbini, ex fidanzato della giovane. Il pm cambia il reato da lesioni gravi a lesioni gravissime con l'aggravante della crudeltà, della premeditazione e dei motivi abietti e futili

Aggressione con acido a Milano, prima udienza (Ansa)
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È stato rinviato al prossimo 27 gennaio il processo a carico di Martina Levato, studentessa di 23 anni, e del compagno Alexander Boettcher, presunti responsabili
dell'aggressione con acido muriatico - avvenuta il 28 dicembre scorso - nei confronti del 22enne Pietro Barbini, ex fidanzato della giovane.

Cambia il reato
I giudici della nona sezione penale hanno accolto la nuova ordinanza di custodia cautelare, dopo che il pm ha cambiato il reato da lesioni gravi a lesioni gravissime con l'aggravante della crudeltà, della premeditazione e dei motivi abietti e futili, e hanno concesso i termini alla difesa degli imputati per poter leggere l'intera documentazione relativa a quello che il pm Marcello Musso non ha esitato a definire "un'aggressione con modalità da agguato mafioso".

La coppia rischia 16 anni di carcere
Con la nuova imputazione la bocconiana Martina Levato e il broker Alexander Boettcher, rischiano condanne fino a 16 anni di carcere.

Gravi le condizioni della vittima dell'aggressione
L'aggressione ha causato al 22enne Pietro Barbini "la più grave conseguenza della deformazione ovvero lo sfregio permanente del viso", restando "peraltro da accertare l'eventuale indebolimento o perdita dell'occhio colpito dall'acido". Lo scrive il pm di Milano, Marcello Musso, nell'atto in cui spiega perché ha modificato l'accusa per i due imputati. Il pm nella nuova imputazione riporta le condizioni di salute di Barbini evidenziando la "documentazione medica e fotografica" acquisita agli atti. Nel nuovo capo d'accusa la Procura segnala oltre all'indebolimento "permanente dell'occhio destro" e alla deformazione del viso, il fatto che l'acido ha colpito anche "la fronte, le palpebre, entrambe le guance, il mento ed il naso".

I due accusati non hanno rilasciato dichiarazioni
Nell'udienza di oggi i due accusati non hanno rilasciato dichiarazioni spontanee su quanto avvenuto il 28 dicembre scorso in via Carcano e sono rimasti, uno di fronte all'altro, ai due lati dell'aula chiusa ai giornalisti (la prossima udienza si svolgerà a porte aperte).

La vittima e i familiari si costituiscono parte civile
La vittima dell'aggressione e i suoi genitori si sono costituiti parti civili.
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