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SALUTE

L'ago che fa bene

a cosa serve e come si diventa agopuntori. Colloquio col Dott. Franco Cracolici Vicepresidente F.I.S.A. (Federazione Italiane Società di Agopuntura

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Dottore in Italia 11 milioni di persone si affidano alla medicina "alternativa", per curarsi. E ci sono regioni come la Toscana che hanno aperto anche ambulatori, dove si pratica agopuntura, fitoterapia e omeopatia. Quanto sono affidabili, queste tecniche?
L’Agopuntura è una metodica terapeutica molto efficace come affiancamento alla medicina ortodossa in molteplici problematiche connesse alla salute.
Se attiviamo PubMed troviamo 22.000 articoli che riguardano l’Agopuntura di cui 2.000 studi randomizzati e controllati.

Come funziona l'agopuntura, da un punto di vista biofisiologico?
Stimolando Neurotrasmettitori sia a livello centrale che periferico e grazie alla sua azione sui peptidi oppiacei (endorfine, dinorfine, leukencefaline) diviene un mezzo utile per combattere il dolore e migliorare lo stato di benessere dell’organismo.
Tutto ciò ha portato le maggiori istituzioni scientifiche e sanitarie, come l’O.M.S., il N.I.H. e la Cochrane a riconoscere la validità e l’efficacia dell’Agopuntura in una serie di sofferenze patologiche e algiche quali: lombalgie, cefalee, nausea e vomito post chemioterapico.

Come si diventa specialista della sua disciplina?
Si diviene Agopuntore dopo aver conseguito la Laurea in medicina e Chirurgia. La sentenza della Corte di Cassazione del 1982 è un paletto chiaro e preciso. Solo dopo il medico può studiare in una Scuola Privata Triennale Accreditata (la maggior parte aderenti F.I.S.A. Federazione Italiana Società di Agopuntura) conseguendo l’Attestato Italiano di Agopuntura o può frequentare un Master Universitario.
I titoli secondo l’accordo Stato-Regioni del 7 febbraio 2013 (500 ore di cui 400 di teoria e 100 di pratica) sono equipollenti.

Ci sono controindicazioni a sottoporsi a questa pratica?
L’Agopuntura è pressoché priva di importanti effetti collaterali come testimoniano studi e report internazionali (Dexter) che indicano una incidenza dello 0,002%. Tuttavia occorre sempre avere attenzione e professionalità. Il medico si deve servire di materiale sterile usa e getta e deve essere provvisto di un Attestato che ne comprovi l’adeguatezza e la conoscenza della materia.

È una tecnica per tutti, o ci sono alcuni soggetti verso cui va fatta più attenzione, come le donne incinte?
L'agopuntura può essere utilizzata nelle donne in gravidanza per lombosciatalgie o nausea e vomito facendo attenzione alla tecnica di manipolazione che deve essere dolce e lenta. E’ molto utile in caso di rivolgimento podalico, nel travaglio di parto e nella dilatazione del collo uterino. Per i bambini vi sono casi in cui è preferibile applicare altre tecniche quali il massaggio cinese o l’utilizzo di piccoli cerotti con un "microago" applicato (Pyonex) ma dipende dall’età e dalla patologia presa in esame.
 
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