SALUTE

Airc: 104 milioni di euro contro il cancro

Per il prossimo anno l’Associazione Italiana Ricerca sul Cancro ha stanziato finanziamenti per 104 milioni di euro, confermandosi il primo polo privato per la ricerca contro i tumori, in Italia L’AIRC celebra il suo mezzo secolo di vita con un maxi stanziamento a favore di 5000 ricercatori che in Italia sono impegnati nella ricerca sul cancro: 614 programmi e progetti, 91 borse di studio per la formazione e la specializzazione di giovani talenti della scienza. Grazie al contributo dei 4,5 milioni di sostenitori, al 5x1000, alla maratona sulla Rai, ai 20mila volontari che hanno distribuito le arance della salute.

Condividi
L’investimento su una nuova generazione di scienziati è una priorità per AIRC e FIRC che hanno destinato una importante parte dei fondi deliberati a percorsi di formazione e specializzazione per ricercatori sotto i quaranta anni che rappresentano ben il 40% di tutti i ricercatori finanziati da AIRC e FIRC: 71 Borse di studio per avviare la carriera in Italia; 5 Borse per l’estero per specializzarsi in un laboratorio straniero; 15 borse di studio iCARE cofinanziate dall’Unione Europea per sostenere la formazione di giovani ricercatori italiani che vogliono formarsi in centri di eccellenza internazionali o giovani, italiani o stranieri, che vogliano rientrare a fare ricerca sul cancro in Italia; 11 Progetti Trideo cofinanziati con Fondazione Cariplo per idee innovative di assoluta avanguardia; 50 My First AIRC Grant, progetti triennali per ricercatori sotto i 40 anni per condurre in autonomia il proprio progetto; e 15 Start Up, finanziamenti quinquennali per ricercatori sotto i 35 anni che rientrano dall'estero per avviare il proprio laboratorio di ricerca in Italia.

“Negli anni ‘80 anche io ho trascorso un periodo di studio e perfezionamento a Londra per poi tornare in Italia dove ho potuto avviare un mio laboratorio proprio grazie al sostegno di AIRC – ci dice Federico Caligaris Cappio, che da gennaio 2016 assumerà la carica di direttore scientifico AIRC – Oggi la ricerca ha una dimensione internazionale e per questo è indispensabile potenziare sempre più il dialogo tra la nostra realtà e le analoghe charities straniere.
Il cancro è uguale in tutto il mondo, dobbiamo unire le nostre forze, evitando inutili sovrapposizioni, per arrivare più in fretta possibile ai risultati da portare ai pazienti”.
Condividi