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ITALIA

Il capo tifoso ucciso

Al Santuario del Divino Amore a Roma i funerali del capo degli Irriducibili Fabrizio Piscitelli

Una bara nera e lucida con ai lati la scritta grande Irriducibili, naturalmente bianca e celeste, e davanti gli occhi di Diabolik, il personaggio dei fumetti al quale Fabrizio Piscitelli aveva ''preso'' il nome di battaglia

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C'erano anche Valerio Arenare e Stefano Schiavulli, di Forza Nuova, nel piazzale ai piedi del santuario del Divino Amore dove si è conclusa la cerimonia funebre di Fabrizio Piscitelli, l'ultrà della Lazio ucciso con un colpo alla testa al parco degli Acquedotti giorni fa. Applausi, cori di incitamento e anche qualche saluto romano all'arrivo del feretro di Piscitelli, detto Diabolik. Sono arrivati da tutta Italia per dargli l'ultimo saluto. Tifosi della Lazio ma anche interisti, milanisti e veronesi della Hellas.  Il papà di Fabrizio Piscitelli, ha baciato la bara durante il funerale.

Terminata la messa il personale dell'agenzia di pompe funebri stava approntando il carrello per mostrare la bara di Fabrizio Piscitelli marchiata con l'effige degli Irriducibili ai tifosi accorsi al santuario del Divino Amore. La polizia ha impedito la manovra. 

Un uomo, avvicinandosi al recinto, aveva dato ripetutamente degli 'sciacalli' alla stampa, insieme ad altri insulti. All'avvicinarsi delle squadre di polizia, scese dai blindati, la folla ha gridato a più riprese 'rispetto rispetto'. Un momento di tensione si è verificato all'avvicinarsi di un reparto della polizia al piazzale dove sono assiepati i partecipanti alla cerimonia funebre. Una donna in particolare, alla vista degli agenti, si è avvicinata urlando contro di loro, frasi tipo che ci siete venuti a fare.

I tifosi, secondo quanto si apprende, si sarebbero lamentati, con insulti alle forze dell'ordine e un momento in cui sembrava che stessero per venire a contatto, perche' il feretro di
'Diabolik' sarebbe stato portato via troppo velocemente invece di restare per tre minuti nel piazzale davanti al Divino Amore, come da accordi con la Questura. Il feretro ha poi lasciato via del Santuario ed è arrivato nel cimitero di Prima Porta

La salma del capo degli Irriducibili Lazio ucciso a Roma con un colpo di pistola il 7 agosto scorso, è stata in precedenza esposta nella cappella del commiato al Policlinico Tor Vergata di Roma. L'ingresso dell'istituto di medicina legale è stato presidiato dalle forze dell'ordine, che hanno istituito dei percorsi guidati di ingresso. Il corpo dell'ultras laziale nel primo pomeriggio è stato poi  traslato al santuario del Divino Amore.

"Battiamo le mani ai veri laziali". E' questo il coro dei tifosi laziali che ha accolto la salma arrivata poco fa in via del Santuario. Sono due le auto delle forze dell'ordine che hanno scortato il feretro di Piscitelli fino al Santuario del Divino Amore

Bara nera con gli occhi di Diabolik
Una bara nera e lucida con ai lati la scritta grande Irriducibili, naturalmente bianca e celeste, e davanti gli occhi del personaggio dei fumetti al quale Fabrizio Piscitelli aveva ''preso'' il nome di battaglia. È l'omaggio della sua curva, la curva nord biancoceleste, l'omaggio dei suoi amici al Diabolik dei derby e del tifo in trasferta. La sua ultima culla, colorata come il cielo e I colori della Sua squadra, che verrà salutata e portata a spalla oggi pomeriggio nella chiesa del Divino Amore da amici e parenti.
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