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SPORT

Paralimpiadi a Rio de Janeiro

Alex Zanardi non finisce mai: oro nella cronometro H5

Il 49enne campione emiliano trionfa con una super rimonta bissando il successo di 4 anni fa a Londra. Impresa incredibile di un atleta diventato un esempio. Pancalli: "E' un uomo straordinario, non ci sono più aggettivi per definirlo. Grazie per le emozioni". Sempre dal ciclismo arrivano anche altri allori: l'oro di Vittorio Podestà nella crono H3 e di Luca Mazzone (crono H2). Bronzi per Giancarlo Masini (crono C1) e per Francesca Porcellato (crono H12-3).Fa festa anche l'atletica con l'oro di Assunta Legnante nel peso.

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Alex Zanardi no limits. Alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro l'Italia conquista il quarto oro della spedizione e, dopo i due successi nel nuoto, è il ciclismo ad essere protagonista grazie all'ex pilota di Formula Uno. Al termine di una super rimonta, il 49enne bologna trionfa infatti nella cronometro H5 in 28'36"81 precedendo l'australiano Tripp (28'39"55) e l'americano Sanchez (28'51"73). Per Zanardi si tratta della quarta medaglia paralimpica della carriera dopo i due ori e l'argento conquistati quattro anni fa a Londra.

"Siccome sono ancora un ragazzino e voglio andare avanti, dedico questa vittoria a Gianmarco Tamberi che una medaglia l'avrebbe sicuramente vinta. Gli mando un bacio d'incoraggiamento, alle prossime Olimpiadi tiferemo tutti per lui". Prima l'omaggio allo sfortunato saltatore azzurro, vittima di un infortunio al tendine d'Achille poco prima dei Giochi, poi il pensiero di Zanardi va tutto alla famiglia (e non solo): "Ringrazio la mia mamma, che mi ha messo al mondo, mia moglie che mi ama, mio figlio, il mio allenatore. Dove prendo tutta questa forza? Alla mia età non basta la voglia di farcela, serve una programmazione e tanto lavoro. Alla fine credo di essere andato anche oltre quello che avevo programmato. Sono tre anni che ci do dentro e sono contento di essere riuscito a costruire qualcosa di speciale".

Arriva anche l'applauso del presidente del comitato paralimpico, Luca Pancalli. Parole che arrivano... direttamente dal cuore. "Lui dice sempre che migliora invecchiando, come il vino, ed è proprio così. E' un uomo straordinario, capace a 50 anni di vincere una medaglia d'oro. Ormai non ci sono più aggettivi per definirlo: è l'esempio dell'Italia che vorremmo, che lotta, che si sacrifica, che non molla. Non posso che ringraziarlo ancora una volta per le emozioni che ci ha regalato".

Giornata trionfale per l'Italia con altri due ori dal ciclismo, con Vittorio Podestà che domina la crono H3, e Luca Mazzone nella crono H2. Dal ciclismo anche due bronzi con Giancarlo Masini (crono C1) e Francesca Porcellato (crono H1-2-3). E' festa azzurra anche nell'atletica con l'affermazione di Assunta Legnante nel peso con la misura di 15,74m davanti all'uzbeka Burkhanova e alla messicana Alvarez. Beatrice 'Bebe' Vio ha vinto l'oro nel fioretto di categoria B, quinto odierno per l'Italia, settimo in totale. Dopo aver dominato a livello europeo e mondiale, la 19/enne campionessa veneta ha ottenuto la consacrazione anche ai Giochi battendo in finale la cinese Zhou per 15-7.
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