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ECONOMIA

Incontro al Mise

Alitalia compagnia di bandiera, Di Maio: tutelerò i lavoratori. Ma è scontro con Tria

Il governo è "compatto" sul dossier Alitalia. Lo sottolineano fonti di Palazzo Chigi rimarcando come, sul rilancio del vettore, sia Conte che Salvini e Di Maio siano uniti nell'obiettivo che Alitalia sia la compagnia di bandiera italiana. Sull'ipotesi di ingresso del Mef nel capitalie della compagnia aerea però, il ministro Tria stoppa Di Maio: "Penso che delle cose che fa il Tesoro debba parlarne il ministro dell'Economia. Io non ne ho parlato". Il sottosegretario Siri: lo Stato avrà una quota non superiore al 15-20%. Intanto oggi FS ha presentatato una manifestazione di interesse

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Per Alitalia andrà elaborato un piano a lungo termine e il ministro dello Sviluppo e del Lavoro, Luigi Di Maio, si impegnerà a una tutela più ampia e possibile dell'occupazione. Lo ha detto lo stesso Di Maio nell'incontro con i sindacati su Alitalia al Mise, secondo quanto riferiscono fonti sindacali. Il ministro ha spiegato ai sindacati che si sta lavorando ad una soluzione, entro ottobre, con il possibile coinvolgimento dello Stato ancora da definirsi. Il ministro ha detto che si impegnerà per tutelare l'occupazione e sarà mediatore con i partner sul perimetro aziendale. Di Maio ha anche detto di voler affrontare la vicenda con il modello Ilva e che si sta lavorando ad una norma per prolungamento per il Fondo di Solidarietà del trasporto aereo che scade a fine anno.

"Negli anni hanno utilizzato la compagnia di bandiera come un bancomat, adesso è il momento di rilanciarla salvaguardando i livelli occupazionali" ha detto il ministro al termine dell'incontro con i sindacati su Alitalia. "Se vogliamo trattare Alitalia come un pacco di cui disfarci facciamo tornare i Governi di prima: ma siccome i cittadini il 4 marzo ci hanno chiesto di avere idee ambiziose e rivoluzionarie - ha aggiunto-, per noi Alitalia, senza doverci mettere altri soldi pubblici, è l'occasione che abbiamo per dimostrare ancora una volta che non esiste la religione del pubblico e la religione del privato ma la volontà di un Paese di sfruttare le opportunità che ha".

Abbiamo ricevuto tantissime disponibilità" da parte di partner industriali internazionali per Alitalia "e stiamo lavorando a valutare queste disponibilità" ha detto Di Maio. Il ministro ha quindi precisato che tra gli interessati "stiamo avendo disponibilità anche da compagnie comunitarie", che quindi potrebbero superare il limite del 49% del capitale per quelle extra-Ue.

Conte: su Alitalia sinergia con Fs, a breve newco
"Il dossier è nelle mani del ministro Di Maio, ci siamo aggiornati, dobbiamo assolutamente fornire una soluzione e fare sistema, creare sinergie con le Ferrovie dello Stato perché il trasporto aereo e quello ferroviario non possono essere sganciati, abbiamo allo studio una newco e confidiamo a breve di realizzarla". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte da Addis Abeba rispondendo a una domanda su Alitalia. 

La Newco, ha proseguito Conte, sarebbe una soluzione "che consente a noi di preservare un patrimonio storico, Alitalia, ma di avere anche una sostenibilità economica del progetto perché è chiaro che qualsiasi società deve mantenersi sul mercato e avere una prospettiva economica ed essere in grado di mantenerla da sola"

"Oggi la competitività dell'impresa turistica è affidata alla possibilità di raggiungere le mete a costi accessibili e orari intelligenti. L'ingresso di Ferrovie "in Alitalia, "in questo senso, permetterebbe ad esempio di lavorare al biglietto unico treno-aereo: un turista, quando arriva in Italia, potrebbe spostarsi in tutto il Paese. L'Italia è un'industria straordinaria per il turismo e per valorizzarla vogliamo rendere efficiente e attrattivo il sistema di trasporto", aggiunge. 

FS presenta manifestazione di interesse
FS italiane intanto "ha presentato oggi pomeriggio una manifestazione di interesse per Alitalia. Tale manifestazione, necessaria per analizzare al meglio il dossier relativo all'azienda, non è in questa fase vincolante". Lo si legge in una nota.

Alitalia, Tria: io non ho parlato di Mef 
Oggi però, dal vertice di Bali, anche sulla ex compagnia di bandiera si è consumato un botta e risposta tra il vicepremier e il ministro dell'Economia Giovanni Tria, che ha provato a mettere in riga Di Maio: "Io penso che delle cose che fa il Tesoro debba parlare il ministro dell'Economia. E io non ne ho parlato". Così il ministro Tria, in merito all'ipotesi di ingresso del Mef nel capitale di Alitalia così come affermato dal vicepremier e ministro Luigi Di Maio. Alitalia è partecipata del ministero dell'Economia.

Siri: Stato avrà quota non superiore 15-20%
Per Alitalia "non immaginiamo uno Stato con una quota superiore al 15-20%: staremo in linea con le partecipazioni" che hanno altri stati europei. Lo ha detto il sottosegretario ai trasporti Armando Siri interpellato dall'Ansa, escludendo l'idea di arrivare al 51% come indicato in passato dal ministro Toninelli. "Potremo stare tra il 15-20%, l'importante è che ci sia un piano industriale sostenibile che dia prospettive per il futuro: non vogliamo soluzioni posticce, ma una soluzione seria e industriale".

Alitalia, Di Maio: rilancio è in contratto governo
"Su Alitalia l'esecutivo ha le idee chiare e il piano di rilancio della compagnia di bandiera è contenuto nel contratto di governo. Tradire il contratto vorrebbe dire tradire i cittadini e noi questo non lo faremo mai." Così dichiara in serata sui social network il vicepremier Luigi Di Maio. Il leader dei Cinque Stelle inoltre commenta quanto comunicato oggi dalle FS. "Abbiamo appena appreso la notizia che Ferrovie dello Stato S.p.A. ha inviato ai commissari di Alitalia la propria manifestazione di interesse. Da oggi potrebbe nascere il primo gruppo al mondo di trasporto integrato gomma-ferro-aria". "Il piano per Alitalia - prosegue Di Maio - è sostenuto dal Capo del Governo e da tutte e due le forze politiche di maggioranza che lavorano ad un atto di indirizzo al governo per rafforzare la linea del contratto per il 'Governo del cambiamento'". "Adesso inizia, quindi, il percorso che può portarci al 31 ottobre con altri partner industriali che faranno di nuovo grande Alitalia, senza sprechi e senza sperpero di soldi degli italiani, e lo Stato ci sarà con parte del prestito ponte. Il nostro obiettivo non è di 'salvare' la compagnia ma di rilanciarla affinchè torni ad essere grande. Salvaguarderemo i livelli occupazionali ma, soprattutto, realizzeremo una politica turistica integrata per l'Italia. Ci sono milioni di turisti in ogni parte del globo - conclude Di Maio - che aspettano solo di conoscere il paese più bello del mondo. Andiamo a prenderceli!".
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