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ITALIA

I terminal dell'aeroporto di Fiumicino presidiati h24

Allerta terrorismo, si teme per il Giubileo. Roma blindata dall'Esercito con 700 soldati in più

Scatta il piano sicurezza del Viminale per l'Anno Santo che inizierà l'8 dicembre: operativi centinaia di militari in più e mezzi per presidiare 94 obiettivi sensibili della città eterna 

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Anche un concerto e una partita di calcio possono entrare nel mirino del terrorismo islamico, come ha dimostrato Parigi. Ed il Viminale corre ai ripari facendo entrare anche gli eventi che prevedono un afflusso elevato di persone tra gli obiettivi da tutelare, uno su tutti: il Giubileo di papa Francesco che si aprirà l'8 dicembre prossimo.

Dal Colosseo alla Sinagoga: 94 siti sensibili
Il questore di Roma, Nicolò D'Angelo ha firmato ieri l'ordinanza che da' il via libera al dislocamento dei militari a presidio di 94 siti sensibili stilati dalla Prefettura della Capitale: dall'appartamento papale di via della Stazione Vaticana a 39 ambasciate e sedi diplomatiche, scuole internazionali, luoghi simbolo (Colosseo, piazza di Spagna, San Pietro), sinagoghe e istituzioni ebraiche, fermate della Metro.

Controlli e posti di blocco
Da questa mattina all'alba (come vedete in queste immagini) sono stati infatti rafforzati i controlli, con diversi posti di blocco e altri 700 militari che entreranno in azione per affiancarsi al contingente delle Forze Armate composto da 1.300 soldati già in servizio nella Capitale in vista dell'Anno Santo. Sono uomini provenienti di 5 reggimenti, provenienti da Veneto, Abruzzo, Lazio e Granatieri della Sardegna. Da Venzia arriveranno in soccorso i lagunari del reggimento "Serenissima", reparto di fanteria di assalto anfibio dell'Esercito italiano, che dovrebbe occuparsi del controllo dell'area del Tevere con particolare attenzione a San Pietro. E infine i soldati del 9° reggimento degli Alpini di stanza all'Aquila

Poiteri rafforzati dei 007
Intanto, il Governo si prepara a stanziare più risorse per la sicurezza nella Legge di Stabilità e starebbe studiando anche un rafforzamento della capacità di intervento dei servizi segreti nell'ambito della lotta al terrorismo. Lo stesso ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ha segnalato infatti che i cosiddetti 'soft target' colpiti in Francia "mostrano l'imprevedibilità del pericolo e rendono piu' ardua la prevenzione ed il contrasto".       

Più vigilanza sui luoghi affollati
La circolare - che trova l'unico precedente nel 2004, dopo agli attentati terroristici di Madrid - sensibilizza prefetti e questori ad "elevare il livello di sicurezza e vigilanza in occasione di particolari eventi di carattere culturale, religioso, sportivo, musicale e di intrattenimento dove è previsto un importante afflusso di persone". In questi casi dovranno essere adottati specifici e stringenti controlli. Si tratta di misure non semplici da adottare, se si pensa al numero degli eventi da coprire, soprattutto in vista del Giubileo.    

Cresce la preoccupazione per il Giubileo
"Il livello di preoccupazione per la minaccia terroristica - ha detto Alfano in Aula alla Camera - cresce con il Giubileo: Roma ed il Papa sono già stati al centro di dichiarazioni minacciose inneggianti alla distruzione e all'odio. Rafforzeremo quindi la vigilanza - ha aggiunto - sui punti sensibili, a partire da piazza San Pietro, dove ci saranno percorsi stabiliti per l'afflusso e postazioni fisse di controllo con tecnologie sofisticate. Attenzione anche alle minacce dal cielo".

A Roma 770 soldati oltre 1300 presenti
"Il ricorso all'uso di aliquote aggiuntive di forze armate non corrisponde al disegno di militarizzatere Roma" ha precisato il ministro Alfano riferendo alla Camera su quanto accaduto in Francia. Roma per il capo del Viminale è "adeguatamente presidiata da forze di polizia" e "in ragione delle maggiori esigenze di sicurezza generate dal Giubileo" è previsto un ulteriore potenziamento degli organici che non riguarderà solo la Capitale. A Roma, ha ricordato, ci sono 24mila unità tra polizia (11.684), carabinieri (7438) e Gdf (4397). Adesso si "stanno avviando le operazioni di ispiegamentoimmediato di 700 militari, cui poi si uniranno le altre unità messe a disposizione della capitale" in vista del Giubileo.

Divieto di sorvolo contro rischio attacco droni
Una "particolare attenzione" viene dedicata "al rischio che un attacco terroristico possa essere portato dall'alto utilizzando anche dispositivi aerei a pilotaggio remoto, meglio conosciuti con il nome di droni". Il sorvolo, infatti, sarà "interdetto" durante tutto il periodo delle celebrazioni dell'Anno Santo.

Aeroporto presidiato h24
Nelle ore immediatamente successive agli attentati che hanno sconvolto Parigi, è scattato il piano di sorveglianza anche allo scalo di Fiumicino: unità cinofile potenziate, pattuglie, posti di blocco e i terminal passati al setaccio di polizia, carabinieri e guardia di finanza 24 ore su 24. Dispiegamento di forze mezzi previsto dallo stato di allerta "Due" che si affianca ai controlli invisibili dell'intelligence italiana: un assetto da guerra che ricorda i giorni successivi all'11 settembre.

Allarme sindacati: apparato sicurezza insufficiente
Intanto arriva l'allarme dei sindacati.  "Si sta affrontando il Giubileo con risorse assolutamente insufficienti, con un apparato sicurezza in difficoltà, che prevede un presunto rinforzo di 400 agenti trasferiti e 95 aggregati, a fronte di una carenza di organico della Questura di Roma di circa 1850 uomini, con una condizione del parco auto disastrosa, giubbotti antiproiettili in fase di scadenza, caschi Ubot vetusti e insufficienti, tecnologie inesistenti o quasi". E' l'sos lanciato dal segretario generale del Silp Cgil di Roma e del Lazio Antonio Patitucci in una nota che parte dal cordoglio per gli attentati di Parigi. "Quanto diciamo - aggiunge - trova conferma nella recente legge di Stabilità che in materia di sicurezza non prevede investimenti ma ulteriori tagli per l'organico della Polizia di Stato e la chiusura di alcuni settori di specialità". 
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