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MONDO

La Merkel solidarizza con l'Olanda dopo le accuse di "nazismo"

Alta tensione tra Olanda e Turchia dopo gli insulti di Erdogan.Per la Ue parla il presidente Juncker

Secondo Jean-Claude Juncker le accuse di Erdogan all'Olanda "sono una vergogna". Il segretario generale della Nato Stoltenberg cerca di limitare lo scontro tra due paesi membri dell'alleanza. Mark Rutte, primo ministro olandese impegnato nella campagna elettorale, esclude le scuse ad Ankara. La Merkel solidarizza con il governo olandese. La Danimarca prende le distanze da Ankara mentre la Francia non vieta i comizi per il referendum turco

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Sale ulteriormente la tensione tra Ankara e L'Aia dopo che l'Olanda ha negato l'atterraggio al volo del ministro turco degli Esteri Mevlut Cavusoglu per partecipare a comizi sul referendum costituzionale turco per il rafforzamento dei poteri a Erdogan e ha impedito alla ministra della Famiglia Fatma Betul Sayan Kaya di entrare nel consolato turco a Rotterdam.

Secondo Jean-Claude Juncker le accuse di Erdogan all'Olanda "sono una vergogna"
Sul tono e il contenuto delle accuse rivolte dal Presidente turco Erdogan e dal governo di Ankara contro l’Olanda sono intervenuti anche il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker e il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. Erdogan aveva chiesto alle organizzazioni internazionali di prendere posizione contro l'Olanda e imporre sanzioni al Paese. "Sta comportandosi come una Repubblica delle banane", aveva aggiunto il Capo dello Stato turco. Precedentemente Erdogan aveva parlato di "vestigia del nazismo". In risposta il primo ministro olandese Rutte aveva ricordato che l’Olanda fu militarmente attaccata e occupata proprio dai nazisti, nel corso della seconda guerra mondiale.
 
Secondo quanto riferito dal portavoce della Commissione, Margaritis Schinas. "Sui riferimenti a un passato legato ai demoni del passato europeo, il nostro presidente è stato molto chiaro in un'intervista recente", ha spiegato Schinas: Juncker "ha detto che questo genere di dichiarazioni sono una vergogna". 
 
Il segretario generale della Nato Stoltenberg cerca di limitare lo scontro tra due paesi membri dell'alleanza
La Nato, organizzazione di cui fa parte anche la Turchia, ha lanciato oggi un appello alle parti coinvolte per fermare l'esclation delle tensioni attraverso il suo segretario generale Jens Stoltenberg. "Sono in contatto con i governo turco e olandese. Il mio messaggio è stato lo stesso: robusti dibattiti sono importanti per la democrazia, ma anche il rispetto reciproco", ha detto Stoltenberg durante la conferenza stampa di presentazione del suo rapporto 2016, che ha chiesto un "approccio misurato per contribuire a fermare l'escalation di tensioni".
 
Mark Rutte, primo ministro olandese impegnato nella campagna elettorale, esclude le scuse ad Ankara
Il primo ministro olandese Mark Rutte ha però escluso di presentare scuse da parte del governo olandese pur sperando in un ammorbidimento dei toni nella crisi diplomatica tra l'Aia e Ankara.  "Il comportamento della Turchia è inaccettabile. E' fuori questione che siano presentate delle scuse, loro dovrebbero scusarsi per quanto hanno fatto", ha dichiarato Rutte, prendendo la parola all'Aia in un'iniziativa per le elezioni politiche previste per mercoledì in Olanda. "E' una richiesta impossibile e folle" ha aggiunto.
 
Mark Rutte, ha poi chiesto ai turchi-olandesi di mantenere "la mente fredda" in modo che non tornino a ripetersi gli scontri avvenuti nella notte fra sabato e domenica nei pressi del consolato turco di Rotterdam. In quella occasione sono state fermate 12 persone e un agente è rimasto.
 
La Merkel solidarizza con il governo olandese
Anche la cancelliera tedesca Angela Merkel è intervenuta sulla questione affermando che l’Olanda gode della sua piena solidarietà. Negli scorsi giorni Erdogan aveva accusato anche la Germania di “pratiche naziste” provocando la dura reazione della Merkel.
             
La Danimarca prende le distanze da Ankara mentre la Francia non vieta i comizi per il referendum turco
Il primo ministro danese Lars Lokke Rasmussen ha "proposto" al suo omologo turco Binali Yildirim di rimandare una visita in Danimarca prevista per fine marzo a causa dell'escalation" tra Ankara e l'Olanda.
 
Ma anche in questa occasione l'Europa sembra divisa sulla politica da tenere con la Turchia. Il ministro tedesco delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, ha detto che è difficile continuare a lavorare con Ankara. Mentre Parigi ha permesso i comizi sul referendum per i cittadini turchi residenti in Francia.
 
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