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ITALIA

Procura Bolzano apre inchiesta

Incidente sulle piste in Alto Adige: con la slitta contro un albero, muore bimba di 8 anni

L'incidente al Renon, la madre è in gravissime condizioni. Secondo le prime ricostruzioni, la donna ha sbagliato direzione e imboccato una pista 'nera'

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Ancora una tragedia sulla neve, ancora una bambina come vittima. L'incidente ieri sulle piste del Corno del Renon nelle Alpi sarentine in Alto Adige dove la donna e sua figlia di otto anni, arrivate da Reggio Emilia, avevano noleggiato una slitta. Ma il divertimento si è subito trasformato in dramma probabilmente a causa di una inavvertenza che è costata la vita alla bimba e fa temere per quella della madre, una donna di 38 anni.

Secondo le prime ricostruzioni dell'incidente, madre e figlia, a bordo della slitta, invece di imboccare la pista riservata agli slittini, sono finite su una pista da sci 'nera', molto ripida e proibita a chi pratica lo slittino. In base a quanto si è appreso da una prima ricostruzione dei fatti, la mamma e la bambina dovevano scendere infatti alla stazione intermedia dell'impianto di risalita e invece sono andate fino alla stazione a monte, dove ci sono tre piste. Hanno preso la 'nera' e dopo il primo muro con una pendenza del 40% hanno preso velocità e si sono schiantate contro un albero.

"E' verosimile che la donna non abbia visto i cartelli di divieto per gli slittini che ci sono all'inizio della pista da sci", dice il responsabile del soccorso alpino del Renon e di Barbiano, Gottfried Fuchsberger. "Una volta imboccata la pista, il loro slittino deve aver preso una tale velocità che non è stato più possibile fermarne la corsa. Le piste da sci sono assolutamente proibite per gli slittini, perchè troppo ripide. Chi ci finisce con la slitta non ha scampo", spiega Fuchsberger. Madre e figlia si sono così schiantate contro un albero nel vano tentativo di frenare la corsa del loro slittino. La bambina è morta sul colpo, mentre la madre, che ha subito un politrauma, è stata intubata e portata in ospedale a Bolzano dall'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites. Sono intervenuti anche il soccorso alpino, l'assistenza spirituale e i carabinieri.

Il padre, ignaro di quanto stava succedendo, intanto le aspettava a fine pista. La tragedia di ieri arriva soltanto due giorni dopo la morte di un'altra piccola sciatrice: Camilla, la bimba di nove anni deceduta a Sauze d'Oulx dopo una caduta e il successivo violento urto contro una barriera frangivento.

Due iscritti nel registro degli indagati
Nell'ambito dell'inchiesta per omicidio colposo per chiarire le cause ed eventuali responsabilità per l'incidente, la Procura di Bolzano ha posto sotto sequestro la pista "Schwarzsee 2" e iscritto nel registro degli indagati due persone: la madre della bambina, Renata Dyakowska di 38 anni, e un responsabile della società che gestisce il comprensorio sciistico del Corno del Renon. Oggi è stato effettuato un sopralluogo dal pm di turno, Luisa Mosna. Il cartello di divieto è posto all'inizio della pista, ma è scritto solo in tedesco, anche se poco sotto alla scritta si trova un simbolo di divieto con il disegno di una slitta.
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