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SPORT

L'amichevole di Genova

L'Italia non riesce più a vincere. L'Ucraina impone l'1-1

Nella ripresa botta e risposta Bernardeschi-Malinowski. Gli azzurri non concretizzano diverse occasioni, la squadra di Shevchenko prende una traversa. Mancini: "Dobbiamo essere più incisivi". Domenica in Polonia per la Nations League: servono i tre punti

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La vittoria continua a mancare alla Nazionale di Mancini, che ha festeggiato il successo solo nell'amichevole d'esordio contro l'Arabia Saudita (era il 28 maggio). A Genova, l'Ucraina spunta un 1-1 che punisce oltremisura gli azzurri che devono rimpiangere diverse occasioni sprecate nel primo tempo.

Al 'Ferraris' rientra Verratti (assente da marzo, tanti infortuni) ed esordisce Barella nel centrocampo a tre di Mancini, che conferma Jorginho. Tridente con Bernardeschi, Insigne e Chiesa. Terzini Florenzi e Biraghi, centrali Chiellini e Bonucci davanti a Donnarumma. L'Ucraina di Shevchenko subisce l'avvio veemente degli azzurri. Bernardeschi agiro dal limite, Pyatov risponde. Chiesa ruba palla sulla trequarti avversaria, ma non serve il liberissimo Insigne e si fa ribattere in corner. Sull'angolo, girata di Bonucci e parata da copertina di Pyatov. Sempre su angolo, Biraghi si ritrova il pallone fra i piedi ma è lento a girarsi. Tocca a Insigne, il suo destro a giro (marchio di fabbrica) sfila di poco a lato. Poi ci prova a Barella, da fuori, Pyatov alza sopra la traversa. Konoplyanka rompe per qualche istante il forcing, la sua galoppata sulla sinistra si chiude con un tiro incrociato che Donnarumma blocca a terra. Riparte l'Italia. Da Insigne a Chiesa che cerca il primo palo, Pyatov in corner. Il gol proprio non arriva. Calcia Insigne, Pyatov respinge, Barella da centro area, Zinchenko fa muro. Quando il tabellone segna il minuto 43 la partita si ferma per l'omaggio alle 43 vittime del crollo del ponte Morandi. Nel tempo che manca all'intervallo, Marlos cerca spazio al limite dell'area e impegna a terra Donnarumma

Ripresa con la pioggia che cade copiosa sul 'Ferraris'. Azzurri meno incisivi nelle fasi iniziali, ma basta un tiro per sbloccarla. Al 55' Bernardeschi si fa luce dal limite e libera un sinistro radente, Pyatov tocca male e fa impennare il pallone che finisce in rete. Qualche alibi per il terreno bagnato, ma è evidente la topica del portiere (blauardo degli ucraini fino a quel momento). Dopo il gol (secondo in Nazionale) lo juventino lascia il posto a Immobile, Mancini ha ora la punta centrale di ruolo. L'Italia ora spinge con buona continuità, Chiesa arriva al cross, Insigne non riesce a chiudere sul secondo palo. Quindi il break dell'Ucraina che diventa letale. Yaremchuk costringe Donnarumma in corner. Sull'angolo (62') respinta corta e girata di sinistro di Malinowski che la mette nell'angolino dove il portiere azzurro non può arrivare. Subito il pari, Mancini rincuora i suoi e chiede una reazione. Che c'è, ma ci sono anche pericolosi scricchiolii in difesa. Al 71' la punizione di Malinowski sbatte sulla traversa dopo l'intervento non impeccabile di Donnarumma. Sul proseguimento dell'azione il portiere si rifà sul colpo di testa ravvicinato del solissimo Stepanenko. Poco prima era entrato Bonaventura per Verratti, dopo tocca a Pellegrini e Berardi (fuori Barella e Insigne). Ancora un rischio, con Tsyhankov che si libera e tira di poco a lato. Mancini mette benzina sulla fascia: esce Florenzi, esordisce Piccini (che era alla pima chiamata in assoluto). Bonucci stacca bene ma non centra il bersaglio sul cross di Biraghi. Ultimi minuti con Criscito (accolto dagli applausi dei tifosi genoani), ma la partita ha già detto tutto.

"C'è rammarico per il risultato, ma è un momento che non ci dice bene. Dovevamo fare più gol nel primo tempo" è il commento a caldo di Roberto Mancini, che trona su un tema più volte affrontato: "Dobbiamo essere più incisivi". Domenica c'è la Polonia a Chorzow, è lì si fa sul serio per la Nations League: "Faremo del nostro meglio per ottenere quella vittoria che ci serve tantissimo".
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