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ITALIA

L’udienza preliminare è fissata per il 9 dicembre

Ancona, crollo del ponte sull'A14: rinviate a giudizio 22 persone

Le accuse a vario titolo: si va dall’omicidio colposo, a quello stradale, al crollo colposo e alla violazione delle norme sulla sicurezza del luogo di lavoro

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La Procura di Ancona ha chiesto il rinvio a giudizio per 22 persone per il crollo del ponte 167 sulla A14, avvenuto nel marzo del 2017, in seguito al quale morirono i coniugi Emidio Diomede Antonella Viviani e rimasero feriti 3 operai. Si tratta, riferisce il Resto del Carlino, di 18 persone e 4 società : Autostrade per l’Italia e Spea Engineering, entrambe del gruppo Atlantia, committenti dei lavori, Pavimental, società appaltante anch'essa facente capo ad Atlantia, e la Delabech, esecutrice dei lavori in subappalto. L’udienza preliminare è stata fissata per il 9 dicembre.
 
Chi rischia il processo 
Per Aspi rischiano il processo due ingegneri e il responsabile del procedimento e lavori fino al 2014; per Spea in 5; per la Pavimental l’amministratore delegato Franco Tolentino e altri 4; per la Delabech l’amministratore unico Riccardo Bernabò Silorata e altri 4.
 
Le accuse
I capi di imputazione sono, oltre all’omicidio colposo, a vario titolo, l’omicidio stradale, il crollo colposo e la violazione delle norme sulla sicurezza del luogo di lavoro.
 
Cosa accadde
Il 9 marzo 2017, nel primo pomeriggio, sul ponte lungo il tratto marchigiano dell'A14, alle porte di Ancona, era in corso una manovra di innalzamento di un cavalcavia: all'improvviso, l'impalcato obliquo precipitò sulla sede stradale nel momento in cui sopraggiungeva l'auto nella quale c'erano Emidio Diomede e Antonella Viviani, coniugi di Spinetoli (Ascoli Piceno), morti entrambi sul colpo.  

L'inchiesta
Due i filoni dell'inchiesta coordinata dal pm Bilotta. Da un lato si punta a stabilire le cause del crollo, che secondo la perizia tecnica sarebbe stato innescato dal cedimento di un pilastro appoggiato alla vecchia base del ponte e che sosteneva un martinetto che sollevava il cavalcavia. Dall'altro si vuole verificare se, per quel tipo di operazione complessa, fossero stati applicati e rispettati tutti gli standard di sicurezza, e valutata l'opportunità di chiudere al transito dei veicoli quel tratto di autostrada mentre si svolgevano i lavori.
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