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MONDO

Chi è Andy Rocchelli, il fotoreporter ucciso in Ucraina

Dal 2008 membro del collettivo fotografico Cesura

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di Alberto Gioffreda Andy Rocchelli, il fotoreporter ucciso ieri da un colpo di mortaio vicino a Sloviansk, in Ucraina, aveva 30 anni, era originario di Piacenza e membro fondatore del collettivo fotografico Cesura. Da giorni si trovava in Ucraina insieme al traduttore Andrei Mironov, anche lui morto dopo l'attacco.

Rocchelli, dopo un Master presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Visual Design, ha lavorato per Grazia Neri Photo Agency e nel 2007 come assistente nello studio di Alex Majoli, collaborando con post-produzione e montaggio di mostre. 

Nel 2008 ha fondato Cesura, un collettivo con altri quattro fotografi. Cesura lavora sul processo artistico di editing, sequencing e la stampa, seguendo progetti fotografici (libro) e la completa produzione di mostre.

Dal 2009 Andy ha iniziato una documentazione seriale degli abusi sui civili negli stati del Caucaso in Ingushetia Checenya e Daghestan. Nel 2010 collaborando con Human Right Watch, documenta la crisi etnica nel Kyrgyzstan del sud. Dal 2011 copre gli avvenimenti legati alla “Primavera Araba” in Tunisia e Libia. Dal 2008 incomincia una documentazione a 360° sull’Italia, documentando il fenomeno del velinismo nella TV commerciale italiana, i seminari e la vocazione dei giovani preti, la cronaca in Calabria. Vive e lavora tra Mosca e Milano, collaborando con riviste e giornali nazionali ed come Newsweek, LeMonde, Wall Street Journal, ForeignPolicy, Novaya Gazeta, Panorama, Espresso, Sportweek, Zurich Zeitung, Kommersant. Lavora con Ngos e associazioni del calibro di  HumanRightsWatch, Cooperazione Italiana, Soleterre, WomenAgainstViolence Italy. 
 
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