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CULTURA

Il 5 e 6 marzo, La Donna è...

Presidente Rai Tarantola: "La parità di genere non è un lusso ma una necessità"

Il presidente della Rai presenta il convegno sull'universo femminile organizzato dalla Rai al Parco della Musica di Roma. Tra i relatori il professore di sociologia Derrick de Kerckhove, la direttrice d'orchestra Cinzia Pennesi e la direttore di Rai Fiction Eleonora Andreatta 

La donna è...
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di Laura SquillaciRoma La Donna è... crescita economica e culturale. La donna è...musica. La donna è...innovazione. Nel titolo del convegno tre puntini di sospensione. Perché per spiegare l'universo femminile non c'è solo un modo. Il 5 e 6 marzo, nella manifestazione organizzata dalla Rai, sotto il patronato del Presidente della Repubblica, si cercherà di fare proprio questo. Capire il ruolo della donna nei diversi ambiti in cui è protagonista. 

"Parità di genere non è un lusso ma una necessità"
"Raggiungere la parità di genere non è un lusso ma una necessità", ha detto il presidente della Rai Annamaria Tarantola alla presentazione dell'iniziativa nata in occasione dei 60 anni di tv e dei 90 anni di radio. "L'uguaglianza tra uomo e donna ha un effetto positivo sul reddito, il Pil, la salute dei figli". Promuoverla, spiega il presidente, non è soltanto un obbligo previsto dal contratto di servizio della Rai. E' anche un dovere per migliorare la realtà.

Obiettivi del convegno
La donna è...vuole essere un'occasione di confronto per "fornire informazioni e acquisire informazioni per indirizzare meglio il nostro lavoro". Perché "se è vero che sono stati fatti molti passi in avanti è anche vero che siamo ancora lontani dall'obiettivo di Lisbona di portare il livello di occupazione femminile al 60 per cento". Noi siamo fermi al 46.

La direttrice d'orchestra Pennesi: "La donna è musica"
Importante anche l'effetto emulazione. Nel convegno si presentano le storie di donne che ce l'hanno fatta. "Non dobbiamo temere il confronto, anzi ispirarci a questi modelli ed eccellenze per trarne stimolo, acquisire maggiore consapevolezza in noi stesse", ha detto Tarantola. Modelli. Come le due donne che erano sedute al suo fianco. La direttrice d'orchestra Cinzia Pennesi e il direttore di Rai Fiction Eleonora Andreatta.

"Mi chiamano 'direttora'"
"La donna è musica. Non solo nel lessico: fuga, sinfonia, sonata. Ma anche nella realtà", ha detto Pennesi. "Pur nelle differenze tra approccio maschile e femminile. Purtroppo sono ancora troppo poche le donne che fanno questo mestiere. Nell'immaginario colletivo il direttore d'orchestra è uomo e verace. Ma le direttrici d'orchestra esistono dal 1848. Le chiamavano le suffragette della musica. Anche le compositrici sono state tante nella storia ma erano sorelle, mogli, figlie. Penso a Bach, Schuman e Mendelson. Da allora poco è cambiato. Ancora si fa fatica a chiamarci: 'direttrice', 'direttore', 'direttora'? Dobbiamo trovare la nostra identità perché se un uomo alza la voce è autoritario, se lo fa una donna è isterica".
 
"Il pubblico delle fiction è donna ma i protagonisti sono uomini"
Alla conferenza stampa anche il direttore di Rai Fiction Eleonora Andreatta. "In America sono molto avanti rispetto a noi. Pensiamo a Sex and the city, lì c'è il modello di una donna in carriera, realizzata ma imperfetta. In Italia non c'è tutto questo. La donna nella fiction viene rappresentata nella sua dimensione domestica. Basti pensare che il 60 per cento del pubblico della serie tv è donna ma i protagonisti sono uomini: il commissario Montalbano, nonno Libero. L'unica eccezione Veronica Pivetti, nel ruolo di Prof. Per colmare questo gap stiamo lavorando a Mamma imperfetta, la miniserie che racconta la storia di quattro donne normali, che si sentono meno sbagliate e quindi più belle".

"Le donne sentono più velocemente"
Al convegno, che sarà aperto dal presidente del Senato Piero Grasso e chiuso dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ci sarà anche il professore di sociologia Derrick De Kerckhove: "Studio le donne dagli anni '70. Ho studiato il lavoro della psicologa americana Diana McGinness ed ho scoperto il diverso uso dei sensi tra uomini e donne. Le femmine sentono molto più velocemente tutte le nuances del suono, mentre gli uomini vedono meglio. Da qui la differenza del linguaggio: quello delle donne è relazionale, punta a comprendere l'altro, mentre quello dell'uomo è strumentale, serve a raggiungere degli obiettivi".
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