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ITALIA

Sale a 486 il numero dei morti sul lavoro

Pavia, 4 operai annegano nella vasca di un'azienda agricola. Bellanova: la sicurezza è un diritto

Due dei quattro morti erano fratelli e proprietari dell'azienda. Aperta un'indagine per omicidio colposo plurimo

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Sono morti in quattro, annegati in una vasca di liquami dell'azienda agricola di Arena Po, in provincia di Pavia. Due corpi sono stati recuperati subito dai Vigili del Fuoco mentre per gli altri due è stato necessario svuotare la vasca di decantazione dei liquami dove erano caduti.

Due dei morti erano fratelli indiani e proprietari dell'azienda agricola, uno dei più importanti allevamenti di bovini del Pavese. Pare che siano caduti nel letame contenuto in una cisterna altra circa 3 metri. L'allarme è stato dato dai familiari che, non vedendoli tornare, sono corsi alla stalla e hanno visto una gamba che affiorava dal letame nella vasca.

Omicidio colposo plurimo
E' omicidio colposo plurimo il reato ipotizzato dalla Procura di Pavia in relazione all'incidente sul lavoro di Arena Po. L'ipotesi, stando a quanto si apprende da fonti investigative, è che uno degli operai sia entrato volutamente nella vasca durante l'operazione periodica di spurgo che viene effettuata con una cisterna trainata da un trattore, che ancora visibile sul posto. Qualcosa è andato storto e l'operaio è stato travolto dai miasmi dei liquami. Secondo una drammatica 'catena', tipica di questo tipo di incidenti sul lavoro, gli altri si sono gettati cercando di salvarlo. A ucciderli, probabilmente, è stata l'anidride carbonica esalata dai liquami. L'allarme e' stato dato tra le 12 e le 13 quando i familiari delle vittime, non avendo notizie dei congiunti, si sono recati nella fattoria e hanno visto affiorare un cadavere dalla melma. Inutili i soccorsi coi vigili del fuoco, protetti dalla maschere, che hanno avuto non poche difficoltà a estrarre i corpi. I quattro erano tutti regolari in Italia e i due dipendenti avevano un contratto di lavoro.

I morti sul lavoro: una strage
Qualche giorno fa erano usciti i dati dei morti sul lavoro del primo semestre del 2019. Erano 482 gli infortuni mortali, il peggior dato dal 2016. Ora i morti diventano 486. Paolo Capone, segretario generale dell'Unione generale del lavoro (Ugl), dichiara in merito all'incidente di Pavia: "Adesso più che mai serve un'azione forte da parte del Governo: è necessario un intervento tempestivo per porre fine a queste stragi silenziose. Non possiamo più restare a guardare".

Il cordoglio del ministro Bellanova
"Quattro operai hanno perso la vita oggi in un'azienda agricola vicino Pavia. Il mio pensiero va prima di tutto alle famiglie. La sicurezza sul lavoro è un diritto irrinunciabile, dobbiamo fare ogni sforzo per garantirlo". Così il ministro delle Politiche agricole, Teresa Bellanova (Pd), su Twitter.

Landini: una strage inaccetabile
"Più di mille i morti sul lavoro dall'inizio dell'anno, vuol dire più di tre al giorno. Questa è una strage inaccettabile". Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, intervistato al Tg2 sulla tragedia avvenuta nel pavese che è costata la vita a quattro operai.
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