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ITALIA

Per non dimenticare

Ventidue anni fa la strage di Capaci. Migliaia di giovani a Palermo

Alle 17.58 un minuto di silenzio di fronte alll'albero di via Notarbartolo. Il premier ricorda Falcone in un tweet: "Educava noi studenti a combattere la mafia"

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Un minuto di silenzio, poi un lungo applauso. Alle 17.58, ora della strage di Capaci, le bocche sono rimaste cucite. Il silenzio ha invaso via Notarbartolo, a Palermo, dove migliaia di persone arrivate da tutta Italia si sono date appuntamento per non dimenticare quei momenti terribili del 23 maggio di 22 anni fa che segnarono la morte del giudice simbolo della lotta alla mafia Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca Morvillo e tre agenti della sua scorta.  

Il presidente del Senato, Pietro Grasso, con a fianco Maria Falcone, dal palco ha pronunciato i nomi delle vittime. E' il momento culminante della giornata dedicata alla memoria delle vittime delle stragi di mafia del '92. Un attentato per colpire al cuore lo Stato che meno di due mesi dopo portò alla strage in via D'Amelio contro Paolo Borsellino. Sulle note dei "Cento Passi", davanti all'albero Falcone, si sono riuniti i due cortei formati da migliaia di studenti delle scuole italiane e da cittadini comuni partiti dall'aula bunker dell'Ucciardone e da via D'Amelio. Tra gli ospiti quest'anno, "sotto l'albero", Gianni Morandi, che ha intonato alcune canzoni e l'Inno di Mameli. 

Una folla composta e coloratissima tra la quale spicca una moltitudine di palloncini con i colori del tricolore, striscioni con la scritta "La responsabilità politica non attende" e "Le loro idee camminano sulle nostre gambe", bandiere di Libera e cappellini e magliette bianche della Fondazione Falcone indossati da centinaia di studenti. "Sono molto emozionato di essere qui - ha confessato Morandi - e molto contento di vedere tanti studenti venuti da tutte le parti d'Italia, per ricordare il sacrificio. Noi dobbiamo andare avanti e ognuno deve fare il suo dovere ricordando che la legalità è un valore che appartiene a tutti". 

Per non dimenticare quei tragici eventi questa mattina è sbarcata a Palermo, la nave della legalità con 1500 gli studenti a bordo provenienti da diverse scuole italiane ed estere. Ieri alla partenza da Civitavecchia, il saluto commosso del presidente Napolitano. Anche il premier Renzi in un tweet ricorda Falcone: "Educava noi studenti a combattere la mafia". Al porto del capoluogo si sono radunati quasi tremila studenti di scuole elementari, medie e superiori di tutta la Sicilia - tutti con le magliette "Insieme per non dimenticare". Ad accogliere la nave anche Maria Falcone e il regista e conduttore televisivo Pif. A bordo, invece, il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini, il presidente del Senato Pietro Grasso, il presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi, il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti e il presidente Rai Anna Maria Tarantola. La diretta giornate con una diretta twitter 


Il saluto commosso di Napolitano
Il presidente della Repubblica ha portato alla partenza da Civitavecchia "il saluto di tutti gli italiani che vogliono vedere il nostro Paese libero dalla piaga della criminalità organizzata". Poi l'invito ai giovani a continuare a lottare perchè, ha spiegato: "La nostra è una sfida che si conduce ogni giorno. Per vincere la mafia bisogna studiare, capire, entusiarmarsi e combattere tenacemente. Noi contiamo su voi ragazzi!" 
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