TECH

Pagamenti via smartphone

Apple Pay presto disponibile anche in Italia

Il servizio per pagamenti contactless con iPhone arriverà anche nel nostro Paese. Tre le banche compatibili al momento: Carrefour Banca, Unicredit e Boon

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di Dario Marchetti Quando si tratta di servizi hi-tech, purtroppo l’Italia non è quasi mai tra i paesi nei quali le novità vengono subito rese disponibili. Ora però i tanto agognati pagamenti a mezzo smartphone stanno finalmente per arrivare anche da noi. La notizia è sul sito ufficiale di Apple, dove la pagina relativa al servizio Apple Pay è stata appena aggiornata con nuove informazioni, tra le quali manca praticamente solo una data di rilascio vera e propria. Apple Pay, così come la controparte Android Pay, consente di memorizzare le proprie carte di credito sull’iPhone (e quindi anche su Apple Watch), che potrà poi essere usato per pagare semplicemente avvicinandolo al POS, il piccolo apparecchio che usiamo in negozi e ristoranti per le transazioni con carta di credito o bancomat.

Per poter sfruttare la novità bisognerà essere in possesso di una carta di credito Visa o Mastercard, rilasciata, almeno per ora, da Banca Carrefour, Unicredit o Boon, un servizio di pagamenti prepagati digitali che finora non era ancora arrivato in Italia, e che a questo punto è lecito pensare che verrà lanciato proprio in contemporanea con Apple Pay, disponibile negli Stati Uniti dal 2014. La sicurezza delle transazioni viene garantita sia dalla conferma attraverso l’impronta digitale, sia dal fatto che i dati della carta di credito non sono accessibili né al rivenditore né all’app stessa, che utilizza invece un codice univoco legato allo smartphone.

Fatta eccezione per qualche progetto avviato dai singoli gruppi bancari, Apple Pay diventerebbe così il primo servizio del genere disponibile nel nostro Paese, con Android Pay ancora ben lontano dallo sbarco in Italia e Samsung Pay destinato a un generico arrivo entro il 2017. Rimane però da capire quanti e quali istituti bancari italiani decideranno di aderire al servizio. In ogni caso, una cosa è certa: presto le carte di credito finiranno a prendere polvere in un cassetto.
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