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ITALIA

Dda di Napoli

L'Aquila, arrestato imprenditore legato alla Camorra: favorì latitanza boss Casalesi

Secondo gli inquirenti avrebbe favorito la latitanza di Michele Zagaria, ex boss dell'omonima fazione dei Casalesi. Documentati viaggi a Venezia per riciclare denaro del clan al casinò

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Un imprenditore impegnato negli appalti per la ricostruzione post terremoto a L'Aquila è stato arrestato dai Ros nell'ambito di una inchiesta della Dda di Napoli. Secondo gli inquirenti Raffaele Cilindro avrebbe favorito la latitanza di Michele Zagaria, ex boss dell'omonima fazione del clan dei Casalesi. Contestualmente all'arresto, i carabinieri del Ros hanno sequestrato anche beni per un valore di un milione e mezzo di euro.

Finanziamenti al clan dei Casalesi
L'imprenditore è accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso. Per gli inquirenti ha partecipato direttamente alle attività della fazione Zagaria del clan dei Casalesi, finanziandola periodicamente con somme di denaro, mantenendo i contatti con gli affiliati e, soprattutto, ospitando nella sua abitazione il boss Michele Zagaria, detto "capa storta", durante la latitanza. Cilindro avrebbe anche accompagnato Pasquale Zagaria, fratello di Michele, ad alcuni summit di camorra. Il suo nome spunta, proprio per questo suo compito di fare da intermediario tra il vertice della cosca e gli altri affiliati, anche in una intercettazione sulle infiltrazioni dei Casalesi negli appalti per la ricostruzione de L'Aquila.

Casinò di Venezia utilizzato per riciclare il denaro
Documentati dal Ros dei carabinieri di Napoli anche frequenti viaggi a Venezia e serate con altri imprenditori e affiliati al casinò, appartenente organizzati per divertimento e invece finalizzati a riciclare il denaro del clan.  
 
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