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MONDO

Raid impianti petroliferi

Arabia Saudita mira ripristino del 30% produzione di greggio nelle prossime ore

Secondo fonti della società petrolifera, "dovremmo essere in grado di avere due milioni di barili al giorno entro domani" 

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di Tiziana Di Giovannandrea La compagnia petrolifera saudita Saudi Aramco rende noto che prevede di ripristinare entro domani, lunedì - a due giorni dagli attacchi con droni ai due siti di lavorazione del greggio - il 30% della fornitura petrolifera quotidiana quindi circa un terzo della produzione interrotta che ha fatto saltare il 5% delle forniture mondiali di petrolio. I due siti attaccati sono stati quello di Abqaiq, che dispone del più grande impianto di lavorazione di petrolio al mondo, e quello di Khurais.

Lo scrive il Wall Street Journal. Secondo fonti della società petrolifera: "Dovremmo essere in grado di avere due milioni di barili al giorno entro domani". 

La notizia del rapido ritorno verso la quasi normalità nella fornitura di greggio da parte del Regno dopo il dimezzamento della produzione di 5,7 milioni di barili al giorno, più della metà della fornitura complessiva quotidiana pari al 9,8 milioni, dovrebbe frenare il rischio di un brusco rialzo delle quotazione del petrolio all'apertura dei mercati, così come pronosticato da vari analisti.

L'Agenzia Internazionale per l'Energia, che segue con attenzione l'evolversi della situazione, ha fatto sapere di essersi allertata e di essere pronta a provvedere immediatamente ad un rilascio delle scorte petrolifere strategiche. 
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