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ITALIA

Bresso (Milano)

Caso Siri: nell'acquisto della palazzina si ipotizza l'autoriciclaggio

Il pm di Milano ha aperto un fascicolo a carico di ignoti

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di Tiziana Di Giovannandrea L'autoriciclaggio è l'ipotesi di reato che viene contestata nell'indagine della Procura di Milano sul caso dell'acquisto di una palazzina a Bresso, nel Milanese, da parte dell'ex sottosegretario leghista Armando Siri.

L'acquisto era stato effettuato, tramite un mutuo di 585 mila euro, senza garanzie, acceso presso la Banca Agricola Commerciale di San Marino, dall'ex sottosegretario per la figlia.

L'inchiesta, coordinata dai pm Sergio Spadaro e Gaetano Ruta e condotta dalla Guardia di Finanza, è ancora agli inizi e sarebbe a carico di ignoti, quindi non ci sono indagati.

L'indagine, assegnata ai due pm del Dipartimento guidato dal procuratore aggiunto Fabio De Pasquale - che si occupa, oltre che di corruzione internazionale, anche di casi di riciclaggio o autoriciclaggio -, era stata aperta ai primi di maggio senza titolo di reato né indagati. 

La compravendita è stata classificata dalla Banca d'Italia come operazione sospetta ed inoltrata alla Guardia di Finanza che ha redatto un'informativa.

Secondo quanto fin qui emerso, la figlia ventiquattrenne del senatore leghista, ha acquistato l'intero edificio residenziale, composto da sette appartamenti (di cui 5 affittati), cantine, un laboratorio e un negozio appunto al prezzo complessivo di 585 mila euro. Il denaro sarebbe stato messo a disposizione dal padre a titolo di liberalità e pertanto non soggetto all'imposta di donazione. Separatamente, però, la ragazza avrebbe sottoscritto una procura irrevocabile al padre a vendere l'immobile a se stesso o a terzi. 

Per pagare l'immobile Siri ha acceso il mutuo presso la banca sammarinese. Somma poi accreditata su un conto aperto presso una filiale della Banca Popolare di Sondrio dal notaio davanti al quale è avvenuto il rogito e che poi ha segnalato all'ufficio dedicato della Banca d'Italia l'operazione.

La difesa di Siri, appena appresa la notizia del'apertura del fascicolo, aveva parlato di "finanziamento regolare". Ora spetterà ai pm verificare la provenienza del denaro usato per l'acquisto e lo svolgimento dei fatti.
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