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MONDO

Le immagini dal satellite del "colpo più distruttivo di sempre"

Attacco di Baga in Nigeria, Amnesty: Boko Haram ha ucciso donna mentre partoriva

Amnesty International ha diffuso le immagini satelittari che mostrano la devastazione di Baga e  Doron Baga. I testimoni raccontano di migliaia di morti e scene agghiaccianti

Nigeria, Doro Gowon dopo l'attacco di Boko Haram, 7 gennaio 2015 (Ansa)
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Nell'attacco sferrato la scorsa settimana alla città di Baga, nell'estremo nord-est della Nigeria, i miliziani di Boko Haram hanno ucciso anche tanti bambini e una donna che stava partorendo. Amnesty International ha definito il massacro alla città nigeriana come "l'attacco più distruttivo di sempre": secondo alcune fonti, ci sarebbero stati 2mila morti. 

L'uccisione della donna mentre partoriva
È stato un sopravvissuto al massacro di Baga ad aver raccontato ad Amnesty International dell'uccisione di una donna in pieno travaglio nel massacro di Baga. Il testimone ha raccontato: "Metà del neonato era uscito e lei è morta in questa posizione". Secondo l'organizzazione, nel massacro alla città sulle rive del lago Ciad,  - che sembrava diretto alle milizie civili di autodifesa che appoggiano l'esercito contro Boko Haram - sono morte centinaia di persone.

Il racconto dei testimoni
"Hanno ucciso così tante persone. Ho corso nella boscaglia, e mentre noi correvamo, loro sparavano e uccidevano", ha raccontato un uomo non identificato sulla cinquantina. E una donna ha aggiunto: "C'erano cadaveri ovunque guardassi". Un uomo, fuggito da Baga dopo esser rimasto nascosto per tre giorni, ha raccontato di aver "calpestato cadaveri" per cinque chilometri durante la sua fuga attraverso la boscaglia. 

Le immagini satellitari che mostrano la devastazione
Amnesty ha anche diffuso immagini satellitari di Baga e Doron Baga, a circa 2,5 chilometri di distanza, che mostrano l'ampiezza della distruzione: le immagini sono state scattate a cinque giorni di distanza, il giorno prima dell'attacco e quattro giorni dopo, e mostrano che molte case e villaggi sono stati letteralmente rase al suolo. "Queste dettagliate immagini mostrano una devastazione di proporzioni catastrofiche in due città, una delle quali è stata quasi cancellata dalla carta geografica nello spazio di quattro giorni - ha dichiarato Daniel Eyre, ricercatore di Amnesty sulla Nigeria - di tutti gli attacchi di Boko Haram presi in esame da Amnesty International, questo è il più grande e il più distruttivo di sempre, un deliberato attacco contro la popolazione civile le cui case, le cui scuole e i cui ambulatori sanitari sono ormai solo rovine fumanti".  

Migliaia di persone fuggite
L'analisi delle immagini satellitari riguarda solo due dei molti centri abitati attaccati da Boko Haram dal 3 gennaio. A Baga, una città densamente popolata estesa per meno di due chilometri quadrati, circa 620 strutture sono state danneggiate o completamente distrutte dalle fiamme. A Doron Baga oltre 3100 strutture sono state danneggiate o distrutte dal fuoco appiccato nella maggior parte dei quattro chilometri quadrati di superficie della città. Migliaia di persone sono scappate verso il confine col Ciad o in altre parti della Nigeria, come a Maiduguri, capitale dello Stato di Borno, aggiungendosi così alle centinaia di migliaia di profughi interni e di rifugiati che stanno mettendo a dura prova le comunità e i governi che li hanno accolti. L'organizzazione non governativa ha chiesto ai governi di Nigeria e Ciad di garantire protezione e adeguata assistenza umanitaria a queste persone. 

Attaccate le comunità sospettate di collaborare con forze di sicurezza
Boko Haram ha ripetutamente preso di mira le comunità sospettate di collaborare con le forze di sicurezza. Le città in cui sono state costituite le milizie della Task force civile congiunta, alleate del governo, hanno subito attacchi particolarmente brutali. La Task force era presente a Baga e un alto ufficiale dell'esercito ha confermato confidenzialmente ad Amnesty che a volte i militari coinvolgevano la milizia civile in operazioni contro le postazioni di Boko Haram. Un testimone ha raccontato alla ong di aver sentito, durante l'attacco a Baga, dei combattenti di Boko Haram dire che stavano cercando i membri della Task force e che, con questo obiettivo, hanno eliminato casa per casa gli uomini in età da combattimento.   
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