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MONDO

Vaticano

Attentati Sri Lanka, Papa Francesco: "Vicinanza a tutte le vittime di così crudele violenza"

A San Pietro la solenne celebrazione della Pasqua e la benedizione Urbi et Orbi - alla città e al mondo

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A San Pietro la solenne celebrazione della Pasqua e la benedizione Urbi et Orbi - alla città e al mondo. Subito dopo il pontefice ha fatto riferimento alla strage in Sri Lanka:  "Desidero manifestare la mia affettuosa vicinanza alla comunità cristiana, colpita mentre era in preghiera". Il papa ha anche pregato per la pace nel Medio Oriente, per il continente africano, e ha inviato a porre fine a ingiustizie, abusi e violenze in Venezuela.

Vicinanza alle vittime in Sri Lanka
"Affettuosa vicinanza" alle vittime delle stragi nello Sri Lanka è stata espressa da Papa Francesco. "Ho appreso con tristezza e dolore la notizia dei gravi attentati che, proprio oggi, giorno di Pasqua, hanno portato lutto e dolore in alcune chiese e altri luoghi di ritrovo dello Sri Lanka", ha affermato Papa Francesco nell'augurio pasquale, dopo la Benedizione Urbi et Orbi dalla loggia centrale della Basilica Vaticana. "Desidero manifestare la mia affettuosa vicinanza alla comunità cristiana, colpita mentre era raccolta in preghiera, e a tutte le vittime di così crudele violenza", ha detto Francesco.



Siria, la guerra non lasci indifferenti
"Affido al Signore quanti sono tragicamente scomparsi e prego per i feriti e tutti coloro che soffrono a causa di questo drammatico evento", ha aggiunto il Pontefice. "Egli, il Vivente, sia speranza per l'amato popolo siriano, vittima di un perdurante conflitto che rischia di trovarci sempre più rassegnati e perfino indifferenti": così Papa Francesco nel messaggio pasquale dalla loggia centrale della Basilica Vaticana. Per il Pontefice è "invece il momento di rinnovare l'impegno per una soluzione politica" in Siria "che risponda alle giuste aspirazioni di libertà, pace e giustizia, affronti la crisi umanitaria e favorisca il rientro sicuro degli sfollati, nonché di quanti si sono rifugiati nei Paesi limitrofi, specialmente in Libano e in Giordania".

Un pensiero ai bambini dello Yemen
"La Pasqua ci porta a tenere lo sguardo sul Medio Oriente, lacerato da continue divisioni e tensioni. I cristiani nella regione non manchino di testimoniare con paziente perseveranza il Signore risorto e la vittoria della vita sulla morte". Così Papa Francesco. "Un particolare pensiero rivolgo alla popolazione dello Yemen, specialmente ai bambini - ha sottolineato Francesco -, stremati dalla fame e dalla guerra. La luce pasquale illumini tutti i governanti e i popoli del Medio Oriente, a cominciare da Israeliani e Palestinesi, e li sproni ad alleviare tante sofferenze e a perseguire un futuro di pace e di stabilità".

Le armi cessino di insanguinare la Libia
"Le armi cessino di insanguinare la Libia, dove persone inermi hanno ripreso a morire in questeultime settimane e molte famiglie sono costrette a lasciare le proprie case": è l'appello lanciato da Papa Francesco nel messaggio pasquale dalla loggia centrale della Basilica Vaticana, da dove impartisce la benedizione Urbi et Orbi. "Esorto le parti interessate a scegliere il dialogo piuttosto che la sopraffazione, evitando che si riaprano le ferite di un decennio di conflitti e instabilita' politica", ha aggiunto il Pontefice. 

Pace nel continente africano
"Il Cristo Vivente doni la sua pace a tutto l'amato continente africano, ancora disseminato di tensioni sociali, conflitti e talvolta da violenti estremismi che lasciano insicurezza, distruzione e morte, specialmente in Burkina Faso, Mali, Niger, Nigeria e Camerun". Così Papa Francesco. "Il mio pensiero va pure al Sudan - ha continuato il Pontefice -, che sta attraversando un momento di incertezza politica e dove auspico che tutte le istanze possano trovare voce e ciascuno adoperarsi per consentire al Paese di trovare la liberta', lo sviluppo e il benessere a cui da lungo tempo aspira".

Sud Sudan, si apra nuova pagina di riconciliazione
 "Il Signore risorto accompagni gli forzi compiuti dalle Autorità civili e religiose del Sud Sudan, sostenute dai frutti del ritiro spirituale tenuto alcuni giorni fa qui in Vaticano", ha detto Papa Francesco. "Possa aprirsi - ha continuato il Pontefice - una nuova pagina della storia del Paese, nella quale tutte le componenti politiche, sociali e religiose s'impegnino attivamente per il bene comune e la riconciliazione della Nazione". 

Porre fine a ingiustizie, abusi e violenze in Venezuela
"La gioia della Risurrezione riempia i cuori di chi nel continente americano subisce le conseguenze di difficili situazioni politiche ed economiche. Penso in particolare al popolo venezuelano: a tanta gente priva delle condizioni minime per condurre una vita degna e sicura, a causa di una crisi che perdura e si approfondisce". "Il Signore - ha aggiunto il Pontefice - doni a quanti hanno responsabilità politiche di adoperarsi per porre fine alle ingiustizie sociali, agli abusi e alle violenze e di compiere passi concreti che consentano di sanare le divisioni e offrire alla popolazione gli aiuti di cui necessità". 
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