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POLITICA

Contrari i governatori del centro-sud

Autonomia Regioni, Salvini: con M5s c'è l'accordo

Stasera sul tavolo del Consiglio dei ministri il nodo dell'autonomia rafforzata chiesta da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna per aumentare le competenze in materie che fino a oggi sono gestite dallo Stato

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Con il Movimento 5 Stelle "siamo d'accordo". Così Matteo Salvini, vicepresidente del consiglio e ministro dell'Interno, al suo arrivo aslla Coldiretti, risponde a chi gli cheide se sia tutto a posto sul fronte delle autonomie in vista del Consiglio dei ministri di stasera.

I nodi non sono ancora del tutto sciolti ma i protagonisti della trattativa si dicono ottimisti. Ieri il ministro per gli Affari Regionali, Erika Stefani, aveva fatto sapere: "Non c'è nessuno slittamento. I testi sono pronti e li porto in Consiglio dei Ministri domani (oggi, ndr). Restano dei nodi politici sui quali discutere".

Zingaretti: così porta a distruzione del Paese
"Sull'Autonomia rafforzata vediamo i fatti. Per compensare i danni economici che stanno facendo, la maggioranza elabora proposte di riforma che porteranno alla distruzione del sistema Paese". Lo ha detto Nicola Zingaretti, candidato alla segreteria del Pd, a Circo Massimo su Radio Capital. "Sì all'autonomia per far funzionare meglio l'Italia, no a quella che distrugge. Temo soprattutto un aumento devastante delle disuguaglianze, non solo tra nord e sud, ma anche nelle regioni del Nord - ha aggiunto il governatore del Lazio -. Ma su questi temi il Pd èin ritardo. Negli ultimi anni non abbiamo affrontato la giusta richiesta di trovare un nuovo assetto del Paese - anche per il fallimento del referendum, dobbiamo dirlo -, ma ora dovremo combattere".

Rossi: rischio secessione ricchi farà tutti poveri 
"Le risorse per l'autonomia regionale saranno garantite tramite la compartecipazione alle imposte". Lo scrive su Facebook il presidente della Toscana, Enrico Rossi, riferendosi all'accordo sull'autonomia con alcune Regioni e spiegando che ora "c'è il rischio della secessione dei ricchi: Lombardia, Veneto e Emilia. Ma alla fine saremo tutti più poveri". Per il governatore "l'Italia non deve dividersi in staterelli, mettersi un vestito a toppe come Arlecchino: ha bisogno di un regionalismo temperato, cooperativo e collaborativo con lo Stato centrale, per risolvere al meglio i problemi dei cittadini che hanno gli stessi diritti. È la proposta che avanziamo come Regione Toscana per l'applicazione dell'art.116 della Costituzione. Prima di dividere il Paese si apra una seria discussione". 

De Luca: percorso grave, sbagliato, inaccettabile 
"E' attesa una decisione a livello nazionale per le richieste di autonomia differenziata di Veneto, Lombardia ed Emilia. Il percorso messo in atto è grave, sbagliato, inaccettabile per i contenuti che ha assunto in questi mesi e per gli elementi di confusione e contraddittorietà. Avviamo una campagna di resistenza contro l'avvio di un percorso potenzialmente devastante per il Paese",  ha detto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso di una conferenza stampa sull'autonomia differenziata. "Stiamo decidendo in questi mesi il destino dell'unità nazionale e il destino del sud, non c'è ancora la consapevolezza necessaria della gravità di quanto si sta decidendo, distratti da mille idiozie della politica politicante. Non accetteremo che si vada avanti se non si realizza prima una operazione di verità spiegando all'Italia la realtà dei conti. Nel centro nord le risorse pubbliche pro capite sono di quasi 15.000 euro, in Campania 10.800 euro. 
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