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MONDO

Da aprile nel Paese è allarme per la diffusione del virus

Aviaria, secondo focolaio in Giappone in meno di un mese: abbattuti 42mila polli

E' stato rilevato in una fattoria nel sudovest del Paese. Due settimane fa, il governo aveva ordinato l'abbattimento di 4mila volatili in un altro pollaio. A metà dicembre, il virus è stato nuovamente rilevato anche in Germania, nel l Land della Bassa Sassonia, dopo i casi in Meclemburgo-Pomerania occidentale e nei Paesi Bassi dello scorso novembre. Un focolaio anche vicino Rovigo

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Giappone Le autorità giapponesi hanno ordinato l'abbattimento di 42mila polli, dopo la conferma del secondo focolaio di influenza aviaria in meno di un mese. I test del dna hanno confermato che si tratta di un ceppo H5 del virus, rilevato in una fattoria a Miyazaki, nel sudovest del Paese, dove sono morti numerosi polli.

Due settimane fa, il governo aveva ordinato l'abbattimento di 4mila volatili in un altro pollaio, a 100 chilometri di distanza, nella stessa prefettura di Miyazaki. Le autorità locali hanno chiuso le fattorie circostanti e hanno bonificato l'area.

E' allarme in Giappone dallo scorso aprile
Da aprile in Giappone è allarme per la diffusione dell'influenza aviaria. Il primo ministro Shinzo Abe ha ordinato di "prendere rapide misure per la prevenzione dell'epidemia".

Virus rilevato anche in Germania due settimane fa
Due settimane fa, il virus dell'influenza aviaria H5N8 è stato nuovamente rilevato anche in Germania, nel Land della Bassa Sassonia, dopo i casi in Meclemburgo-Pomerania occidentale e nei Paesi Bassi dello scorso novembre. I 19mila volatili allevati nell'azienda coinvolta sono stati uccisi, insieme a altri 12mila di un allevatore vicino. 

Tra il 2013 e il 2014 il virus H5N8 è stato identificato quale causa di infezione in uccelli domestici e selvatici in alcuni Paesi dell'Asia Orientale, quali Corea del Sud, Cina e Giappone, ma fino al novembre scorso non era mai stato identificato al di fuori di questa area.

A metà dicembre focolaio vicino Rovigo
Lo scorso 16 dicembre è stato accertato un focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità anche in un allevamento di tacchini da carne del comune di Porto Viro (Rovigo). La Sezione veterinaria e sicurezza alimentare della Regione ha provveduto ad adottare tutte le misure di contenimento del caso, compresa la definizione delle relative zone di restrizione, l'abbattimento e distruzione delle carcasse, lettiere, mangime e letame dei capi presenti nell'azienda, il divieto su tutto il territorio regionale di svolgere fiere, mostre e mercati con avicoli.
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