ITALIA

Benevento: indagato un romeno di 21 anni

Bambina trovata morta in piscina: è stata violentata e gettata viva in acqua per farla annegare

Secondo l'esame autoptico, la bambina è stata violentata e gettata in piscina ancora viva. Non sapeva nuotare e così è morta per asfissia da annegamento

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Maria, la bimba di dieci anni trovata morta in una piscina in provincia di Benevento è stata violentata ed è morta per asfissia da annegamento. Lo conferma l'autopsia, condotta nell'ospedale Rummo di Benevento dal direttore dell'istituto di medicina legale di Napoli, Claudio Buccelli, incaricato dalla Procura.

Secondo la ricostruzione dei medici legali la piccola sarebbe stata violentata e poi buttata in piscina ancora viva. Maria non sapeva nuotare e così è annegata. La violenza subita da Maria potrebbe essere recente ma per stabilire con precisione il momento in cui è avvenuta sarà necessario attendere i risultati dei test eseguiti nel pomeriggio durante l'autopsia. Sul cadavere della bimba, inoltre, è stato eseguito un esame tossicologico per accertare se sia stata costretta a ingerire sostanze alcoliche o stupefacenti.

Daniel, un romeno di 21 anni, è indagato per omicidio e violenza sessuale in relazione alla morte della bambina che avrebbe compiuto 10 anni ad agosto e che è stata trovata senza vita nella notte fra domenica e lunedì. L'iscrizione nel registro degli indagati da parte della Procura di Benevento è un atto dovuto per permettere la nomina di un perito di fiducia per l'autopsia sul corpo della bambina. Il giovane è stato interrogato per tutta la notte dai pm della Procura di Benevento.

Il giovane rumeno indagato
"Sono innocente, non avrei mai potuto farle del male, per me era come se fosse una sorella", così si è espresso il giovane rumeno indagato, alla presenza del suo avvocato difensore

Il giovane conosceva la bambina e al termine dell'interrogatorio, condotto dal pm Maria Scamarcio, che coordina le indagini insieme al procuratore Giovanni Conzo, è tornato nella propria abitazione a San Salvatore Telesino, che è stata sequestrata per consentire ai carabinieri del Ris di Roma di effettuare alcuni rilievi. 

Daniel - secondo le indiscrezioni trapelate finora - ha detto di averla vista la sera di domenica, prima che della piccola si perdessero le tracce, ma di averla lasciata nei pressi della chiesa di Santa Maria Assunta dove la bambina, che faceva la chierichetta, aveva detto ai genitori che si sarebbe recata per la processione del patrono. Il giovane avrebbe anche detto che dopo aver lasciato la bambina sarebbe andato da conoscenti fuori San Salvatore Telesino. Oltre al giovane, gli investigatori hanno interrogato in tutto una quarantina di persone nel tentativo di ricostruire con la maggiore precisione possibile le ultime ore di vita della bambina. 

I genitori della bambina
"Se mia figlia è stata stuprata e uccisa chiedo una giustizia rapida", ha detto Mario Ungureanu, di 35 anni, il papà di Maria. "Credo nella giustizia italiana - ha aggiunto - se volessi farmi giustizia da solo finirei in galera lasciando sola mia moglie". Affranto nel dolore, insieme alla moglie Andrea, 28 anni, ricordando Maria e il suo sorriso ha detto che quando "tornavo a casa la sera mi riempiva di gioia e mi faceva passare ogni dolore". Andrea non smette di piangere e di ripetere a tutti "Non ci posso credere, ce l'ho sempre davanti ai miei occhi. Voglio mia figlia".

Parlando poi di Daniel, il rumeno indagato, Mario ha detto: "Lo conosco da due anni e spesso ha frequentato la mia casa e spesso mangiava con noi. Per questo motivo, quando la notte scorsa nella caserma dei Carabinieri mi ha detto che domenica pomeriggio avrebbe voluto telefonare per avvisarmi che Maria, dopo la celebrazione della messa, era andata con lui a Telese, mi sono gelato. Se eri amico mio, gli ho detto, perché non l'hai fatto? Non hai pensato che fossi preoccupato?. Ma come - continua Mario comse se parlasse con Daniel - sei andato a Telese quando la città era inaccessibile per una corsa podistica? A questa domanda lui mi ha risposto dicendo che è tornato subito lasciando Maria dove l'aveva presa". "Non so come siano andate veramente i fatti domenica sera".

La bambina viveva a San Salvatore Telesino, con i genitori (papa' operaio; mamma badante), entrambi romeni, da tempo in Italia. Era molto conosciuta in paese, anche perchè faceva la chierichetta. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, domenica sera, intorno alle 19:30 si è recata in chiesa per la processione del Santo Patrono, Sant'Anselmo. Poi, il maltempo, ha rimandato tutto e così la bimba avrebbe detto di voler andare alle giostre. Da lì, da quelle giostrine a poca distanza, si sono perse le sue tracce. 

La comunità di San Salvatore è sotto choc
Centinaia di persone si sono strette intorno ad Andrea e Mario; hanno raggiunto la loro casa e hanno aspettato in silenzio che i Carabinieri dei Ris finissero i loro rilievi nell'abitazione. "Una bambina bellissima, educata, che si faceva voler bene da tutti e che frequentava con assiduità la parrocchia", dicono a chi chiede di Maria che faceva la chirichetta ed era conosciuta in paese, dove vive una comunità di circa 400 rumeni.

Fasci di fiori bianchi, lumini accesi e decine di bigliettini sono stati lasciati davanti al cancello del casale-resot. "Ti vogliamo bene, Maria"; Rimarrai per sempre nei nostri cuori", alcune delle frasi. "Una disgrazia, un dramma, che tocca il cuore non solo dei cittadini di San Salvatore ma di tutti", dice il sindaco del paese, annunciando che il giorno dei funerali in paese sarà proclamato il lutto cittadino "per esprimere il dolore, la solidarietà e l'affetto di tutta la comunità a questa famiglia distrutta dal dolore".

Domani il sindaco e le associazioni del paese si riuniranno in parrocchia, e, insieme al parroco don Franco Pezone, decideranno cosa fare per ricordare Maria ed essere vicini ai suoi genitori.
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