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MONDO

Eurogruppo

Banca d'Italia, Ue: preservare indipendenza di Banche centrali e istituzioni finanziarie

Il premier Conte su Bankitalia: "Stiamo approfondendo la questione"

Valdis Dombrovskis
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La questione dell'indipendenza della Banca d'Italia arriva fino all'Eurogruppo. "È importante preservare l'indipendenza delle Banche centrali e anche delle istituzioni dei mercati finanziario", dice il vice presidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis rispondendo alle domande dei giornalisti sui casi Bankitalia e Consob, al suo arrivo all'Eurogruppo.

"L'indipendenza di queste istituzioni è parte importante dei pesi e contrappesi istituzionali negli stati membri e anche uno dei principi su cui si basa il sistema delle banche centrali nella zona euro. Da questo punto di vista è importante salvaguardare l'indipendenza di queste istituzioni", ha concluso.

Conte: stiamo approfondendo
Su Bankitalia, dopo lo stop del Cdm alla conferma di Luigi Federico Signorini a direttore generale, "ho già detto che stiamo approfondendo la questione", dice il premier Giuseppe Conte, rispondendo alle domande dei giornalisti durante un punto stampa a Campobasso dopo l’incontro con le autorità locali e le associazioni di categoria.

Salvini: le nomine non mi appassionano, ma qualcosa va cambiato
"Le nomine non mi appassionano in maniera particolare, non personalizzo e quindi non entro nel merito di chi è più bravo e di chi è meno bravo. C'è il presidente del Consiglio e il ministro dell'Economia, mi affido alla loro competenza e alle loro scelte", ha detto incontrando la stampa Matteo Salvini. "Quel che è certo, come mi hanno ribadito i risparmiatori che ho incontrato sabato a Vicenza, è che c'è un istituto che ha come ragione sociale quella di vigilare e che ha 7000 dipendenti che hanno come missione quella di vigilare, e che evidentemente qualcuno non ha vigilato a sufficienza. Visti i disastri, è chiaro che qualcosa va cambiato. Non dico necessariamente qualcuno ma sicuramente qualcosa", ha aggiunto. "Non conosco la persona di cui si parla in questi giorni (il vice direttore generale, Luigi Federico Signorini, ndr) e non seguo io chi va a fare qualcosa", ha concluso, "abbiamo sempre trovato un accordo in Consiglio dei ministri, lo troveremo anche in questo caso".

Mentre Salvini, parlando delle riserve auree di Bankitalia dice: "L'oro è di proprietà degli italiani, non di altri".

Tria: l'indipendenza va difesa
Ieri il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, avvicinato dall'Ansa nelle vie del centro di Roma, aveva detto: l'indipendenza dell'Istituto "va difesa. Mi sono già espresso". Poi il ministro specifica: "Le mie parole non sono 'contro' nessuno". Nella mattinata di ieri i due vicepremier, che già avevano chiesto di azzerare i vertici di Bankitalia e Consob, erano tornati a sottolineare la loro posizione.

Scade il mandato del vicedirettore generale Signorini
Sarà intanto un direttorio a quattro quello che si riunirà domani in Banca d'Italia per la tradizionale 'collegiale' del martedì. A mancare sarà il vicedirettore generale, Luigi Federico Signorini, il cui mandato scade oggi, e sulla cui riconferma pesano i dubbi della maggioranza di governo, che chiede discontinuità. La sua assenza non mette comunque in difficoltà il processo decisionale di via Nazionale. Lo statuto di Palazzo Koch prevede che l'organismo funzioni a maggioranza. Con il governatore Ignazio Visco restano in carica il direttore generale Salvatore Rossi e gli altri due vicedirettori, Fabio Panetta e Valeria Sannucci. In caso di parità nei voti, recita la 'Costituzione' di Bankitalia, quello del governatore "prevale". È peraltro già accaduto anche in passato che il direttorio continuasse a operare sebbene non al completo.

Ufficialmente Visco ha proposto la riconferma di Signorini e il Cdm ne ha preso atto senza dare corso alla parte di procedura di sua competenza. Nessuno ha messo in dubbio che Signorini abbia le caratteristiche di competenza e indipendenza richieste dall'incarico. E Palazzo Chigi non ha elaborato alcun giudizio negativo motivato sulla candidatura. Di qui lo stop.

Sullo sfondo si agitano intanto nuove scadenze. A maggio giungeranno a termine anche i mandati di Rossi e Sannucci. E a quel , senza sostituzioni, il direttorio non avrebbe più i numeri per funzionare. 
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