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MONDO

Nel 10% delle circoscrizioni l'opposizione ha impedito l'organizzazione del voto

Thailandia al voto: caos e disordini nel Paese

Le elezioni anticipate erano state annunciate dal primo ministro Yingluck Shinawatra per cercare di uscire dalla crisi. Sembra però invano; l'opposizione sta boicottando lo scrutinio. Ieri almeno cinque persone sono rimaste gravemente ferite da colpi d'arma da fuoco sparati a Bangkok 

Voto in Thailandia
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Bangkok ​Le proteste non impediscono di votare in Thailandia, dove oggi la popolazione si recherà regolarmente alle urne, nonostante la protesta anti-governativa e lo stato di emergenza che da mesi vige nella capitale Bangkok. In un clima di grande incertezza hanno preso il via le elezioni legislative. I seggi sono aperti ma il voto è disturbato dai manifestanti dell'opposizione, che hanno impedito l'organizzazione dello scrutinio nel 10% delle circoscrizioni.

La polizia ha fatto sapere che dispiegherà 100mila agenti in tutto il Paese, mentre l'esercito mettera a disposizione a Bangkok 5mila soldati. Sono attese al voto più di 48 milioni di persone. "Oggi è un giorno importante. Invito i thailandesi ad uscire di casa ed andare a votare per difendere la democrazia", questo l'appello della premier thailandese Yingluck Shinawatra.

Situazione particolarmente critica nel sud del paese
"I seggi sono ormai aperti" ad eccezione di quelli coinvolti nel blocco dei centri di distribuzione delle schede elettorali" ha detto Puchong Nutrawong, segretario generale della commissione elettorale. Le elezioni anticipate erano state annunciate dal primo ministro Yingluck Shinawatra per cercare di uscire dalla crisi. Ma l'opposizione sta boicottando lo scrutinio e su un totale di 375 circoscrizioni in tutto il Paese, non è stato possibile organizzare il voto in 42 di esse situate nel sud, feudo dell'opposizione.

Una vigilia di fuoco
Almeno cinque persone sono rimaste gravemente ferite da colpi d'arma da fuoco sparati a Bangkok alla vigilia delle contestate elezioni di oggi. La Bbc racconta che i colpi sono stati sparati mentre un gruppo di attivisti dell'opposizione tentava di bloccare l'uscita di un deposito di schede elettorali per impedirne la consegna. La sparatoria è avvenuta nel distretto di Laksi, roccaforte politica del partito Pheu Thai del primo ministro Yingluck Shinawatra, poco dopo che vi era stati momenti di tensione fra attivisti pro e contro il governo. Poco prima degli spari, gli oppositori avevano attaccato un'automobile e fatto esplodere alcuni ordigni artigianali.

Voto anticipato
E' dallo scorso novembre che a Bangkok si succedono le manifestazioni dell'opposizione e le occupazioni di ministeri contro il governo della Shinawatra, accusata di essere un burattino del fratello, l'ex premier e magnate delle telecomunicazioni Thaksin Shinawatra, fuggito all'estero per non dover scontare una condanna a due anni di carcere per abuso di potere. Yingluck ha risposto con elezioni anticipate. Ma l'opposizione, che teme una sua vittoria, vuole prima la nomina di un "consiglio del popolo" che avvi una riforma del sistema politico.
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