Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Bankitalia-taglia-stime-del-Pil-0-virgola-uno-per-cento-nel-2019-9f42355f-5726-4c43-9467-8b56b8dbdf26.html | rainews/live/ | true
ECONOMIA

Pesano il calo investimenti e l'export

Bankitalia taglia stime del Pil: +0,1% nel 2019

Nel Bollettino economico la revisione mostra che rispetto alle stime di gennaio, la crescita del Pil è ora più bassa di 0,6 punti percentuali nel triennio 2019-21

Condividi
La Banca d'Italia taglia le stime sul Pil e per quest'anno si attende un +0,1%, per poi registrare un+0,8% nel 2020 e un +1% nel 2021. Nel Bollettino economico la revisione mostra che rispetto alle stime di gennaio, la crescita del Pil è ora più bassa di 0,6 punti percentuali nel triennio 2019-21. La revisione riflette il rallentamento degli investimenti e delle esportazioni che "risentirebbero della decelerazione del commercio mondiale" e di una "elevata incertezza, che compensano ampiamente gli effetti della riduzione dei tassi di interesse".

Un proseguimento delle tensioni sulle politiche commerciali, frenando le esportazioni e ripercuotendosi sulla propensione a investire delle imprese, potrebbe pregiudicare il recupero dell'attività ipotizzato per la seconda metà del 2019 in Italia e nell'area dell'euro. Così la Banca d'Italia nel Bollettino economico. "Sul piano interno, un accentuarsi dell'incertezza riguardo agli orientamenti della politica di bilancio negli anni successivi a quello in corso potrebbe determinare nuove turbolenze sui mercati finanziari e riflettersi sugli investimenti delle imprese; dall'avvio di un circolo virtuoso tra politiche di bilancio e condizioni finanziarie potrebbe invece derivare un impulso all'attività economica", prosegue il rapporto. I rischi per l'inflazione, che provengono da un lato da rialzi del prezzo dell'energia e dall'altro da un indebolimento dell'attività economica, sono nel complesso bilanciati.

Visco: "Attività economica ristagna, perdita di vigore del ciclo industriale"
"I mercati hanno risposto positivamente alle recenti decisioni del governo e della Commissione; è la dimostrazione che è possibile innestare un circolo virtuoso tra politica di bilancio e condizioni finanziarie dal quale può derivare un impulso forte e duraturo dell'attività economica". Lo ha affermato il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco intervenendo all'assemblea Abi. Il governatore registra la discesa dello spread al disotto dei 200 punti base "con la decisione della Commissione europea di non raccomandare l'avvio di una procedura per disavanzo eccessivo", ma "per consolidare questi risultati e ridurre ulteriormente il costo del debito pubblico - sottolinea - l'orientamento prudente della politica di bilancio andrà confermato in un quadro di più lungo periodo".

Questo perché "nonostante il lieve miglioramento nel primo trimestre di quest'anno, in Italia l'attività economica ristagna, risentendo soprattutto della perdita di vigore del ciclo industriale", dice il Governatore Visco evidenziando che "nella proiezione centrale riportata nel Bollettino la crescita del Pil è pari allo 0,1 per cento nel 2019 e a poco meno dell'1 nella media del biennio successivo".

Visco ha poi sottolineato come, per le banche, "le tensioni nel mercato dei titoli di Stato incidono sul valore delle garanzie stanziabili presso l'Eurosistema,determinano un aumento dei costi della raccolta, si riflettono negativamente sul patrimonio a causa delle perdite sui titoli classificati nei portafogli valutati al fair value".    "Anche per questo - ha aggiunto - è indispensabile definire rapidamente una strategia di sostegno agli investimenti e alle imprese innovative in un quadro credibile di riduzione del peso del debito pubblico".
Condividi