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MONDO

L'attacco sullla Rambla

Barcellona, sale a 16 il bilancio delle vittime dell'attentato: morta anche una donna tedesca

Era rimasta ferita durante l'attacco sulla Rambla e purtroppo non ce l'ha fatta: è morta in terapia intensiva questa mattina, a Barcellona.  Ieri grande manifestazione per la pace

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Sale a 16 il bilancio delle vittime degli attentati di Barcellona e Cambrils dopo che è morta una donna di 51 anni, tedesca. Era rimasta ferita, non ce l'ha fatta: è scomparsa nel reparto di terapia intensiva
dell'Hospital del Mar di Barcellona.

La manifestazione di ieri: No Tinc Por
Ieri è stata invece la giornata del riscatto con la manifestazione oceanica dallo slogan "No Tinc Por", 'Non ho paura', come scritto sullo striscione portato da 75 rappresentanti dei servizi di sicurezza e di emergenza di Barcellona, che ha aperto il corteo di Paseig de Gracia. Una folla enorme ha invaso l'immenso viale dei negozi del capoluogo catalano. Molte le bandiere dell'indipendenza catalana. Al corteo hanno partecipato re Felipe VI, il premier Mariano Rajoy, il presidente catalano Carles Puigdemont e tutti i principali leader politici spagnoli. Contro il sovrano fischi dai secessionisti catalani.

70 mila rose per la pace
Per iniziativa del comune di Barcellona 70mila rose, bianche, gialle e rosse, i colori della città, sono state distribuite alle decine di migliaia di persone che hanno partecipato alla manifestazione di Passeig de Gracia. Centinaia di volontari hanno trasportato i fiori - 50mila rossi, 10 mila bianchi e gialli - dai fiorai della città fino al luogo della manifestazione, dove li hanno distribuito. Con l'interpretazione del "Canto degli Uccelli" (El Cant dels ocells, in catalano) di Pau Casals in Plaça Catalunya , e poi la partenza di Re Felipe e delle autorità si è quindi conclusa ufficialmente la manifestazione. Poco prima, l'attrice Rosa Maria Sartà e l'attivista Miriamj Habib, il capo coperto da un hijab, hanno letto due testi in catalano e in castigliano per la pace e la convivenza. Non ci sono stati discorsi.

Le contestazioni
Era la prima manifestazione a cui partecipava un re di Spagna. Felipe - che da principe era stato al corteo dopo la strage di Atocha - è stato anche contestato dai secessionisti, così come il premier Rajoy. Sullo sfondo le polemiche sulla sicurezza - e la mancata collaborazione delle forze nazionali con i Mossos d'Esquadra - e il referendum sull'indipendenza. 

 
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