Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Basket-Venezia-conquista-la-prima-Coppa-Italia-della-sua-storia-9b17075d-ab39-40aa-ab40-1614816535c3.html | rainews/live/ | true
SPORT

Pesaro

Basket, Venezia conquista la prima Coppa Italia della sua storia

Superata in finale l'Happy Casa Brindisi, la sorpresa del torneo, con il punteggio di 73-67

La festa della Reyer (dal profilo Facebook della squadra)
Condividi
La Reyer Venezia vince la prima Coppa Italia della sua storia superando in finale l'Happy Casa Brindisi, la sorpresa del torneo, con il punteggio di 73-67. Nella spettacolare cornice di Pesaro, campo neutro della manifestazione capace di ospitare oltre 30mila persone in quattro giorni, la squadra lagunare ha dapprima battuto la Virtus Bologna nei quarti di finale e poi l'Olimpia Milano in semifinale, trionfando nella finale di oggi.

La Coppa Italia, dall'edizione dell'anno 2000, si gioca tra i primi otto team classificati al termine del girone d'andata della Lega italiana di pallacanestro (LBA) e Venezia, a causa di una prima parte di stagione altalenante, era entrata a far parte del lotto delle partecipanti nell'ultima casella disponibile. Un ottavo posto in campionato che non rispecchiava però le reali potenzialità della squadra allenata da Walter De Raffaele, del presidente Casarin e del proprietario, Luigi Brugnaro, sindaco della città veneta.

La conquista del trofeo rilancia le ambizioni della Reyer nella difesa dello scudetto, in una stagione sempre più equilibrata.

Durante la finale è emersa tutta l'esperienza acquisita negli ultimi anni dalla squadra veneta, sempre avanti nel punteggio e capace di respingere ogni tentativo di rimonta di Brindisi, squadra rapida, spettacolare e ben allenata da coach Vitucci, capace di superare nel torneo prima Sassari, ai quarti, e poi la Fortitudo Bologna, in semifinale, ma meno abituata a giocare partite di questa importanza e caratura.

L'inizio del match racconta bene la tensione vissuta dalla squadra pugliese, subito sotto 15-2 nei primi minuti con molti sbagliati a causa della tensione generata dalla posta in gioco. Uno strappo che è stato parzialmente ricucito ma che non ha permesso ai brindisini di compiere il sorpasso. Venezia è stata guidata magistralmente in campo dagli americani Watt, Daye e Chappell ma, nella triplice serie di vittorie, hanno ricoperto un ruolo fondamentale anche gli italiani Andrea De Nicolao e, soprattutto, il figlio d'arte Stefano Tonut, eletto miglior giocatore del torneo. Venezia si è aggiudicata anche il torneo giovanile, che ha fatto da cornice al grande evento, superando in finale i rivali di Reggio Emilia.
Condividi