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MONDO

Intervista a La Repubblica

Bassetti: cattolici con la Lega? Nessuno li dividerà dal Papa

I cattolici votano Salvini? "Significa che è profonda la crisi di altre proposte" e comunque, "non basta dirsi cattolici per diventare De Gasperi ", dice il cardinale presidente della Cei

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"Staccare i fedeli dal Papa è una manovra sbagliata e controproducente". I cattolici votano Salvini? "Significa che è profonda la crisi di altre proposte" e comunque, "non basta dirsi cattolici per diventare De Gasperi ". Così il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, in un'intervista a La Repubblica. L'azione solidale della Chiesa, spiega,  "non e' un'opera pia, ma una necessita' democratica" e chiede a chi governa di non scaricare "su altri le proprie responsabilità'". Il cardinale attacca la politica "fondata sulla paura e sulle promesse facili" e ricorda che il "debito pubblico non è una invenzione del demonio, ma è frutto di tante nostre miserie".

Cresce il peso dei cattolici che votano Lega? "Proprio le indagini sociologiche ci insegnano come sia necessario distinguere tra tradizione culturale, religione e fede. Le trasformazioni sociali di questi anni non hanno cancellato un vocabolario comune, che rimane richiamo e ricchezza a cui tendere anche per tanti che hanno un'appartenenza debole alla comunità ecclesiale. Per noi questo costituisce l'orizzonte di un nuovo impegno di testimonianza e di proposta cristiana. Cercare di staccare i fedeli dai vescovi e soprattutto dal Papa è una manovra sbagliata e controproducente.

L'unità  della Chiesa è qualcosa di profondo e radicato: rifiuto l'idea che la Chiesa possa essere portata sul piano della battaglia partitica, quasi come pastori fossimo preoccupati di schierarci o con uni piuttosto o con gli altri. La storia ci insegna che non è mai stata una buona scelta quella di rincorrere i potenti, magari confidando di ottenerne consensi e privilegi. La Chiesa italiana è una presenza a servizio di tutti".
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