ECONOMIA

La scheda

Prestiti alle imprese e mutui per le famiglie: che cosa cambia dopo la mossa di Draghi

Per l'economia reale sono attese una serie di conseguenze che dovrebbero contribuire a dare maggiore fiato alla ripresa e alla vita quotidiana dei risparmiatori.      

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 Rilancio dei prestiti alle imprese, mutui piu' convenienti, maggior propensione alla spesa da parte delle famiglie e delle imprese, quindi effetto positivo su consumi e investimenti. Le nuove misure adottate ieri dalla bce sono destinate a produrre una serie di effetti generalmente benefici per privati cittadini e aziende.     

Più risorse per il sistema
Grazie all'abbassamento dei tassi di interesse ai minimi storici e all'ampliamento del quantative easing - la politica monetaria espansiva non convenzionale con cui la Bce acquista sul mercato titoli di stato, e adesso anche di aziende, creando di fatto moneta - per l'economia reale sono attese una serie di conseguenze che dovrebbero contribuire a dare maggiore fiato alla ripresa e alla vita quotidiana dei risparmiatori.     

Denaro per le imprese
Secondo gli analisti di Intesa Sanpaolo, l'aumento del volume di acquisto mensile del programma di qe e il taglio dei tassi dovrebbero garantire condizioni di finanziamento piu' favorevoli per le imprese e le famiglie e portare a una ripresa degli impieghi delle banche. queste, specie le italiane, beneficeranno del programma tltro 2 a tasso negativo che permettera' loro di rinnovare i finanziamenti ottenuti nel tltro 1 e ricevere, se aumenteranno i prestiti, un tasso fino allo 0,4% dalla stessa banca centrale. la maggiore liquidita' immessa sul mercato si tradurra' in piu' prestiti a famiglie e imprese, che le banche dovranno autorizzare in misura maggiore, dal momento che verranno ulteriormente liberate dal fardello dei titoli di stato (e ora anche di quelli aziendali).   

Mutui più convenienti
A beneficiare dell'ampliamento del quantitative easing e del calo dei tassi di interesse sara' certamente il settore dei mutui. dal momento che famiglie e privati otterranno prestiti in misura maggiore e a tassi piu' convenienti, gli italiani dovrebbero aumentare le proprie spese, investendo soprattutto in beni immobili e in beni durevoli come le case. tutto cio' anche grazie alla probabile diminuzione dei tassi d'interesse sui mutui, tassi che attualmente viaggiano in media intorno al 2,8%.   

Titoli di stato, cala il rendimento
Per quanto riguarda in particolare i risparmiatori, tuttavia, se da un lato trarranno particolare beneficio dal piu' facile accesso al credito e da mutui piu' convenienti, l'altro lato della medaglia sara' l'abbassamento dei tassi di rendimento dei titoli di stato.   

Effetti sul credito e sull'export
Le imprese sono l'altro target essenziale che dovra' trarre beneficio dall'aumentata liquidita' circolante nell'eurozona e dell'abbassamento dei tassi. l'ulteriore facilitazione dell'accesso al credito dovrebbe infatti dare una sferzata definitiva ai loro programmi di investimento: grazie alla possibilita' di ottenere prestiti maggiori e con vincoli meno stringenti anche le imprese dovrebbero quindi aumentare la loro capacita' di spesa. Inoltre, un ulteriore indebolimento del cambio euro dollaro, conseguenza della politica monetaria ultraespansiva, le aziende dovrebbero trarre un significativo vantaggio dalle esportazioni.
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