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Qualificazioni mondiali, Gruppo G

L'Italia ne fa 5 al Liechtenstein continua duello con la Spagna

Successo rotondo a Udine: vanno a segno Insigne, Belotti, Eder, Bernardeschi e Gabbiadini. Azzurri sempre primi nel girone con le Furie Rosse, che hanno però una miglior differenza reti: il 2 settembre, al 'Bernabeu', match-verità in chiave qualificazione 

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di Gianluca Luceri Arriva la vittoria, rotonda, ma non la goleada ‘esagerata’ che molti speravano: alla ‘Dacia Arena’ di Udine, nella sesta sfida di qualificazione mondiale, l’Italia liquida 5-0 la cenerentola Liechtenstein e continua la sua marcia (5 vittorie e 1 pari) in vetta al Gruppo G a braccetto della Spagna, corsara in Macedonia (1-2). L’appuntamento, con le Furie Rosse, è ora il 2 settembre. Servirà un’impresa al ‘Bernabeu’ per provare a staccare i nostri unici rivali nella corsa alla qualificazione, visto che ad oggi la differenza reti parla a favore della nazionale iberica: +18 contro il nostro +14.  

Dopo nemmeno due minuti, servito centralmente da Insigne, Candreva fa centro con uno splendido sinistro al volo ma lo scozzese Clancy annulla per un fuorigioco che non c’è. Poi due tentativi di Immobile: la prima conclusione viene bloccata a terra da Jehle (9’), la seconda, dopo un bel controllo in area, finisce in curva (15’). Si fanno vedere anche gli ospiti, costretti alla difensiva ma non totalmente passivi: randellata dalla distanza di Polverino, pallone vicinissimo al palo (31’). Il tempo passa, la frenesia per il gol che non arriva cresce, ma al 35’ ci pensa Insigne a ‘spaccare’ il match: imbeccato da Spinazzola, il giocatore del Napoli estrae dal cilindro uno strepitoso destro al volo incrociato che sbatte sul palo interno e finisce nel sacco. Nel finale di tempo, ancora due chances per il laziale Immobile: sinistro impreciso al 39’, decisiva chiusura di Jehle in uscita bassa al 42’. Italia così così: ci si aspettava di più e di meglio.

La ripresa si apre con il secondo squillo degli uomini di Ventura: Insigne serve fra le linee l’accorrente Belotti, granata implacabile con un destro a giro (52’). A ruota azzurri vicinissimi al tris con Immobile (54’), fermato dal tocco di Jehle e dal palo. All 66’ altra decisione sbagliata della terna arbitrale: Jehle non trattiene il tiro di Insigne, si avventa Belotti che viene steso nettamente, ma invece del sacrosanto rigore Clancy fischia un altro offside inesistente. E sempre per fuorigioco, che stavolta però sembra esserci (anche se di pochissimo), non viene concesso il 3-0 firmato Eder (73’). Ma l’appuntamento con il gol è rimandato di pochi secondi, visto che al 74’ l’italo-brasiliano dell’Inter insacca con una (non semplice) spaccata volante su invito di Belotti. Prova a rimpinguare il bottino il neo entrato Bernardeschi (79’): botta secca col mancino, Jehle si salva in modo goffo ma efficace. Ma anche il viola, all’83’, trova gloria: servito da Chiellini e con l’aiutino di Jehle stavolta non impeccabile, l’attaccante cala il poker di sinistro. Ma non è finita perché nel primo minuto di recupero (91’), su assist al bacio di un attivissimo Spinazzola, Gabbiadini timbra il 5-0 con cui si chiude il match.     
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